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in fumo_interviste | Blog&Nuvole

di - 3 Giugno 2009
Il progetto Blog&Nuvole – promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con la Triennale di Milano, la Scuola del Fumetto di Milano e Palermo e con il patrocinio di Confartigianato Imprese – unisce la scrittura del blog all’arte del fumetto. Come nasce quest’unione?
È un progetto che, a posteriori, avremmo voluto dedicare a quelli che ci hanno creduto e a quelli che si sono ricreduti. Quando le due curatrici, Lucia Saetta e Cristina Vannini, si sono rivolte alla Fondazione Cologni, beh, ci hanno subito conquistati. Siamo molto attenti alle nuove forme dei mestieri d’arte. E il talento di un maestro fumettista, così come quello di un blogger, si avvicinano molto alle qualità oggettive (e soggettive) che il maestro d’arte contemporaneo deve avere. Così, per la bellezza del progetto e un certo senso di sfida, abbiamo deciso di supportare Blog&Nuvole.

Un progetto sostenuto anche da altre realtà…
Siamo una piccola Fondazione privata non profit. E per un progetto così bello, in cui sono state coinvolte eccellenze come la Triennale di Milano e Confartigianato Imprese, abbiamo cercato anche la collaborazione di potenziali sponsor. Del resto, il progetto è diretto soprattutto ai giovani, vive su Internet e ha coinvolto l’aristocrazia della rete. Quindi, alla fine, sono stati tutti conquistati.

Pensando alla Fondazione Cologni “dei Mestieri d’Arte”, ricordiamo Segio Toppi, che definisce i fumettisti degli “artigiani“. Considerando anche la presenza della Triennale, con Blog&Nuvole s’intende restituire al fumetto quell’autorità artistica che non tutti, oggi, ancora gli riconoscono?
La Triennale è sempre molto attenta alle forme d’espressione artistica contemporanea. Compreso il fumetto. Più complesso è il discorso che riguarda il mondo dell’artigianato: da un lato c’è la tutela costituzionale, dall’altro l’eccellenza, trattata come fosse manovalanza. La Fondazione Cologni nasce proprio per sottolineare come questa eccellenza si basi sulla logica tipica del mestiere d’arte. Un mestiere inteso non come la manualità di stampo rinascimentale, bensì come creatività della mente e intelligenza della mano. Detto questo, sono assolutamente d’accordo con Toppi. I fumettisti sono “maestri d’arte contemporanei”. Oltre a padroneggiare la tecnica e a sviluppare la creatività devono essere anche “rabdomanti”.

Rabdomanti? Spiegaci meglio.

Devono sapere come andare a cercare quelle correnti sotterranee del gusto, dell’illustrazione e della grafica che veramente corrispondono al gusto e alle aspettative di questo mondo. Così siamo rimasti affascinati da questo progetto, che metteva insieme due attività nelle quali crediamo fortemente: l’illustrazione e gli scrittori della rete. Quando sono arrivate le prime storie, poi, siamo rimasti molto sorpresi dalla loro qualità. Selezionare le opere è stato davvero un compito difficile.

Non a caso, in giuria, c’erano artisti trasversali. Come Marcello Jori, fumettista e pittore…
Abbiamo voluto chiamare in giuria persone che il fumetto erano in grado di viverlo e capirlo. Il fumetto è anche qualcosa di istintuale, e la narrazione del blog è quanto di più personale ci possa essere. Erano necessarie persone capaci di interpretare tutto questo. Così abbiamo cercato di unire l’oggettività alla giustizia di valutazione. Una cosa assai rara per un concorso.

Pensando al rapporto col web – non solo inteso come contenitore, ma come elemento innovativo – ti chiedo se la sfida e l’innovazione di questo progetto stia nell’investimento e nella valorizzazione di chi utilizza questo canale.
Vedi, attraverso i blog, la ricerca degli autori non rimane un dato personale, ma un dato condiviso. Che, in quanto tale, diventa un dato culturale.

Nonostante si peschi dal web, si finisce sempre e comunque su carta. E così le opere premiate sono state pubblicate in un volume edito da Comma 22. Sarà così anche in futuro o la complementarietà tra web e carta è solo riconducibile a questo momento di tranisizione?

Sicuramente il catalogo cartaceo è il corollario fondamentale di ogni evento. Nel nostro caso, il catalogo non testimonia solo il compimento di un evento che si è svolto, ma diventa un vero e proprio albo. Una collettanea di fumetti straordinari e inediti il cui costo è assolutamente abbordabile per raggiungere meglio un target interessato…

Alla fine ci sarà anche una mostra delle opere?
Sì. Siamo riusciti a organizzre una mostra, breve ma significativa, in un bel contesto. Il vernissage sarà alle Colonne di San Lorenzo, a Milano. Proseguirà poi all’interno del Centro culturale giovani, sempre a San Lorenzo. Un segnale importante, perché abbiamo portato avanti tutto con autonomia e tenacia. La mostra si dovrebbe tenere nella prima metà di luglio, probabilmente a partire da giovedì 9. Durante l’esposizione organizzeremo anche un incontro dedicato al mestiere d’arte del fumetto.

L’anno prossimo ci sarà una seconda edizione di Blog&Nuvole?
Ancora non lo sappiamo. Dobbiamo pensarci. Per il momento siamo aperti a suggerimenti e indicazioni. È nostra speranza proseguire con quest’esperienza. Ma al momento siamo in una fase di studio.

Ecco i premiati del concorso: per la sezione “La galleria del tempo”, I ragni non sono previsti fra gli animali da amare di Synesius ed Elena Miele; per la sezione “Oggetti anima”, La casa di Rebecca di Luigi di Cicco e Filippo Paris; per la sezione “Allo specchio”, Ventesimo frammento muito romântico di Gaetano Vergara ed Eugenia Monti; per la sezione “Onirica”, Centro Studi Strane Poltiglie di Artur Scantini e Lucho Villani; per la sezione “Storie scalene”, Sed tantum dic verbo di Cubber e Hannes Pasqualini. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Rizoma, fusione fra il testo di Maiko e le illustrazioni di Marco Cazzato.

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a cura di gianluca testa

Info: Blog&Nuvole

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