Categorie: in fumo

in fumo_novità | Blankets, di Craig Thompson

di - 24 Dicembre 2004

Craig si presenta come un bravo ragazzo dalla faccia pulita, con gli zigomi leggermente arrossati e la testa china sulla terza pagina di Blankets. Impugna il pennarello nero in un modo anomalo, con il pollice stretto da indice e medio. E’ andato avanti così per tre giorni consecutivi. Quelli della mostra mercato Lucca Comics, dove è stato presentato per la prima volta il suo straordinario romanzo a fumetti e dove non ha risparmiato disegni a tutti quelli ne facevano richiesta. Abbinare il suo viso all’opera è il modo migliore per spiegare – e capire – il senso di Blankets.
Craig Thompson, giovane autore americano e apprezzato illustratore, ha raccontato la sua vita in 600 pagine. Dimostrando di possedere cuore, abilità grafiche e uno stile narrativo sobrio ed emozionante. Legittimamente apprezzato sia in Francia sia in patria – il Time gli ha assegnato il premio come “miglior fumetto dell’anno” – grazie alla Coconino Press Blankets è stato accolto con entusiasmo anche dal pubblico italiano, finora abituato a tutt’altri generi. Non spaventi la lunghezza dell’opera, che appassiona e coinvolge anche il lettore più distratto o esigente. Il segreto sta nella dolcezza con cui Thompson è riuscito a portare avanti la storia, anche quando il tono della narrazione si fa drammatico. Un’autobiografia che ci avvicina all’autore facendoci sentire un po’ protagonisti di quell’amore raccontato in ogni sua forma. Thompson disegna le emozioni dipingendo una realtà quotidiana controversa e complessa. Blankets è prima di tutto una storia d’amore. E non c’è da aspettarsi un finale da commedia. Tutt’altro. Craig, che mantiene il vero nome anche nel fumetto, racconta dell’infanzia difficile condizionata dalla religione e da un padre prepotente e avaro di affetto. Il cristianesimo è vissuto più come condanna che come dono. E il giovane Craig, ossessionato dal peccato e dal Paradiso, ne subirà le conseguenze prima di arrivare a capirne i limiti e liberarsi così da ciò che gli impediva di sognare e amare. Fin da bambino l”unica via di evasione è stata per lui il disegno. Disegnare per poter sognare. Ma la sua vita programmata è sempre stata un ostacolo. “Dio ti ha dato un talento” gli dice la madre “e non vogliamo che lo usi per il Demonio”. Violenze domestiche, abusi e soprusi a scuola e a catechismo. Anche durante la colonia parrocchiale. Lì dove i ragazzi carichi di contraddizione parlano con strafottenza di culi e tette tra una messa e un canto a Gesù, Craig conosce l’amore “e la sua musica”. Si chiama Raina. L’immediatezza del tratto e la dolcezza sobria e sincera di Thompson fanno di questa ragazza un’icona di bellezza ideale che però, con il tempo, subisce trasformazioni inaspettate. Insomma, si tratta di un racconto normale e pieno di magia. La stessa dissolta come neve dalla concretezza feroce degli adulti. Un racconto da leggere e rileggere. Molto distante da quella prima graphic novel (Addio, Chunky Rice) ma così vicino al pubblico da farlo sentire vivo. E pensare che Blankets è frutto di oltre quattro anni di notti passate in bianco, quando Thompson era impegnato, di giorno, in un lavoro a tempo pieno. Forse è anche per questo che il capolavoro del giovane americano è carico di un’espressività onirica prepotente.

link correlati
www.dootdootgarden.com
www.coconinopress.com

gianluca testa


Blankets
di Craig Thompson
17 X 24 cm.
592 pagg. brossura, sovracoperta
Euro 29,00
Coconino Press
Collana “Coconino Cult”


[exibart]

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