Si tratta di un’avventura editoriale aperta ai giovani esordienti iniziata a Pordenone nel ‘97, che dopo dieci numeri della fanzine contenitore raccoglie ora le storie di alcuni personaggi nati sulle pagine della rivista in singoli volumetti. Tra questi, la raccolta di strips Diabolic di Dimitri Fogolin & Stefano Ratti si presenta come ovvia parodia del noto ladro mascherato inventato dalle sorelle Giussani. Neanche a dirlo, Diabolic prepara il colpo pensando a ogni possibile gadget, salvo poi dimenticare di mettersi pantaloni della tutina, estrae i numeri da un sacchetto per indovinare la combinazione di una cassaforte e si mimetizza da cacca per sfuggire alla polizia attraverso le fogne. Per ordinare l’albo e seguire le altre pubblicazioni di Fame! c’è il sito fameweb.it.
Lele Corvi collabora con una ventina tra siti e riviste on line, mentre una selezione delle sue strip di humour vario le trovate sul blog crowsvillage.splinder.com. Quelli di voi che preferiscono ancora i fumetti di carta proprio attraverso il blog possono ordinare la raccolta di strips Crow’s Village e un paio di altri librini tra i quali vi segnalo Insetti, cronaca a fumetti dell’ascesa al potere di Panbaro, brillante scarafaggio che ha l’ambizione di diventare presidente. Consigliato da un lombrico, Panbaro comincia la campagna elettorale i cui manifesti ammiccano ora alle mantidi ora alle api del miele, all’insegna del più becero, e purtroppo realistico, opportunismo. La spregiudicato scarafaggio alla fine sarà premiato dagli elettori ma, non appena nominato presidente, qualcuno attenta alla sua vita e già si parla di guerra.
Per concludere, dopo tre anni di variegate peripezie editoriali, vede finalmente la stampa su sceneggiatura di Davide Aicardi e disegni di Francesco Nasti l’albo Studio 69.
L’inizio della storia è sotto la pioggia, dove Sergio incontra Livia, una ragazza che conosce di vista. La ragazza è confusa, non sa più dove abita, non ricorda nulla. Dopo qualche tentativo di trovare il posto dove lavora e l’indirizzo di casa Sergio si rassegna ad invitarla a casa sua… Raccontata così sembra la tipica fantasia da maschietto che sogna di trovare per strada una ragazza bagnata da far asciugare in casa e alla quale offrire, molto cavallerescamente, il proprio letto in cui dormire accontentandosi del divano. In effetti è proprio così che vanno le cose, ma il mistero c’è e si fa sempre più fitto. Perché Livia non ricorda nulla? Cosa le è successo? Per saperlo non avete che da ordinare l’albo sul sito underground-press.net.
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