Categorie: in fumo

in fumo_vitamina f | Il ’68 secondo Elfo

di - 9 Luglio 2008
Tutta colpa del ’68 parla della contestazione a Milano, ma anche di Rinaldo, un ragazzo che, come altri, proprio in quell’anno si affaccia alla vita, pieno d’insicurezze e sogni. Nella Milano nebbiosa di fine anni ’60 ci sono le librerie militanti e i fascisti che picchiano per strada i compagni, ci sono le canzoni sul Vietnam e i ladri di dischi su commissione. Rinaldo vive tutto come se fosse la prima volta; e lo è, un po’ per tutti: i primi cortei lo portano in quartieri della città che non aveva mai attraversato e dove la gente a sua volta vede forse per la prima volta qualcuno urlare degli slogan.
Con piccoli dettagli, sensazioni e persino odori, Elfo riesce a raccontare quell’anno senza sentimentalismi, riconoscendogli l’importanza unica che ebbe nella storia del nostro dopoguerra. Lo fa con disegni, immagini e documenti. Il Sessantotto ci ha lasciato un’eredità che da un lato in molti hanno cercato di attribuirsi e, dall’altro, persino troppi hanno tentato di colpevolizzare, indicando quell’anno e gli anni della contestazione in generale come la causa di ogni male del nostro Paese. La verità è che il ’68 ha portato un cambiamento, nel bene e nel male, nelle persone e nelle cose che erano state fino a quel momento.
Ma il tempo passa in fretta e le cose, appunto, cambiano: c’è l’attentato di piazza Fontana, i movimenti si evolvono e cominciano in qualche modo a implodere. Le contestazioni non si fanno ormai più solo verso l’esterno ma anche all’interno dei gruppi studenteschi. Sono anni confusi, ma nella confusione c’è comunque spazio per una creatività e un’innovazione, nel teatro e nel cinema, che forse non ha avuto precedenti. E Rinaldo? Rinaldo studia e partecipa, nel frattempo legge e si documenta, cerca di capire e di capirsi. E s’innamora.

Se poi ci sia riuscito, a capirsi, l’autore non lo dice. Ma dei personaggi incontrati in quegli anni ci racconta, uno per uno, cosa sono diventati. Di uno solo non sa dare notizie: quell’uomo che in mezzo alla nebbia dei lacrimogeni vendeva i limoni. C’è chi giura di averlo rivisto ancora a Genova nel 2001 durante gli scontri del G8, ma se nel ’68 aveva cinquant’anni forse non è davvero possibile.

davide calì

la rubrica in fumo è diretta da gianluca testa


Elfo – Tutta colpa del ’68. Cronache degli anni ribelli
Garzanti, Milano 2008
Pagg. 128, ill. b/n., € 13, ISBN 8811686164
Info: la scheda dell’editore

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35