Categorie: in fumo

in_fumo | C’era una volta la fanzine

di - 9 Giugno 2006

Occorre ricredersi. Eravamo convinti che l’avvento dei blog avrebbe segnato la fine delle riviste alternative di fumetti. Con altrettanta convinzione immaginavamo lo sbriciolamento dei talenti. Già li vedevamo lì, soli, col capo chino sulla tastiera per modificare le impostazioni del blog personale. Troppo concentrati e presuntuosi per accorgersi degli altri.
Fortunatamente sono siamo stati smentiti dai fatti. Perché le fanzine continuano ad essere prodotte mentre i comics blogger sono riusciti a costruire una comunità che supera di gran lunga il limite dell’autopromozione. I pionieri del weblog non solo si scambiano link, commenti, opinioni e critiche. Questi autori riescono perfino ad incontrarsi di persona durante le fiere o le mostre mercato e a volte realizzano progetti comuni (www.lastriscia.net). È vero, tra blog e fanzine esiste una differenza anagrafica difficilmente colmabile. Probabilmente agli strip-blog non saranno dedicate biblioteche di portata internazionale com’è accaduto per le fanzine a Poiters (Francia) e nella città di Sao Vicente (Brasile). Tutt’al più si potrà realizzare un data-base o un portale e con il progetto Nuvole elettriche (www.nuvolelettriche.it) ci si sta provando.
Ma riflettiamo sul fatto per cui molti ritengono il fumetto un prodotto affascinante solo se stampato su carta. Ebbene, anche il web ha i suoi vantaggi: leggere fumetti in internet non ha alcun costo; inoltre il linguaggio utilizzato (molte strisce e vignette, quasi mai storie complete) permette una lettura rapida e mai noiosa. Per capire meglio è sufficiente visitare i blog di Lele Corvi (www.lelecorvi.com) e Andrea Ancona (http://condre.altervista.org).
Tra il web e la carta esiste peraltro un rapporto di complicità. Nonostante le più evidenti difficoltà (prime fra tutte i costi di produzione e stampa) molte fanzine ancora resistono tenendo in vita la tradizione. Ma per aumentare la diffusione e sopperire così alle carenze di distribuzione utilizzano internet.

È il caso di Cakkio comics (www.cakkio.it), CartaigienicaWeb (www.cartaigienicaweb.it) e Self Comics (www.selfcomics.com e http://selfcomics.splinder.com). Su quest’ultimo ci sono fumetti già impaginati, pronti per essere scaricati, stampati, spillati e letti. “Più che una casa editrice o un sito di fumetti on-line”, scrivono gli autori, “Self Comics è un’etichetta fatta da giovani fumettisti decisi a cimentarsi in storie a cavallo tra ricerca underground e fruibilità”.
Se è vero che il web si rende indispensabile a una buona diffusione di un prodotto cartaceo, è altrettanto vero che la pubblicazione delle strip on-line è la migliore vetrina per autori emergenti che sognano di stampare un volume. I migliori ci riescono. Oltre ai già citati Lele Corvi (più volte presente sull’agenda Comix) e Andrea Ancona (pubblicato da Scuola di Fumetto e da Par Condicio, ottima rivista satirica diretta da Massimo Caviglia e prematuramente scomparsa dalle edicole per mancanza di finanziamenti), ricordiamo altri giovani -e non più giovani- blogger che grazie al successo dei propri diari a fumetti sono stati pubblicati: Paolo Aldigheri, meglio noto come Eridian (www.eriadan.it), ha pubblicato due raccolte di strip edite da Shockdom Nomate ed è stato incluso nell’antologia La notte dei blogger della Stilelibero Einaudi; Il Vecio della Montagna, cioè Davide Zamberlan (http://vecio-montagna.splinder.com), ha pubblicato tre raccolte delle strip migliori con Lilliput Editrice e Intermezzi per la Tunué; Giast, al secolo Federico Tramonte (http://giast.splinder.com), ha pubblicato sulla fanzine prodotta dai ragazzi del Ratman fan club, Ragno Magazine, e sulla nuova rivista della Free Book, Brand New!. Come loro hanno fatto Paolo Di Tonno (http://roundtheblog.splinder.com), Enrico Trentin (http://nestore.splinder.com) e molti altri.
Ma non sono tutte rose e fiori. Un blog può ricevere infinite visite o nessuna. I post (in questo caso le strip) possono essere commentati o completamente ignorati. Alla fine ad emergere sono gli autori di maggiore talento. È giusto così. Alcuni però meriterebbero maggiore attezione. Un esempio? Guardatevi i siti della diciannovenne Giulia Sagramola (http://milkandmint.splinder.com e www.fragolerosa.tk).

gianluca testa

*articolo già pubblicato su Exibart.onpaper n. 27 –
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