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in_fumo | Evangelizzazione e rivoluzione

di - 1 Novembre 2007
La domenica mattina i bambini della mia generazione andavano a Messa superando il rigetto per quel monotono cerimoniale. L’unico stimolo, l’unica certezza che in quegli anni poteva avere in chiesa un bambino di dieci anni era il Corrierino. Con questo diminutivo affettuoso i ragazzini chiamavano il Corriere dei Piccoli, un’eccellente rivista a fumetti che è entrata nella storia dell’editoria italiana. Un successo confermato anche dalla longevità: nata nel 1908 come supplemento del Corriere della Sera, è uscita con regolarità ogni settimana fino al 1995. Per noi bambini, l’attesa si prolungava frenetica fino alle parole “andate in pace”. In mano c’erano già le 800 lire sottratte ai genitori durante l’offertorio. Tutti pronti a imbucarle nella cassetta agganciata in modo precario al dispenser fai-da-te. I più avventurosi cercavano le storie di Daltanius, i giovani lettori sentimentali sfogliavano le pagine di Candy Candy o Galaxy Express, mentre altri si gettavano senza indugio sulla Pimpa di Altan.
Tutte storie educative o all’insegna del politically correct. Il fatto che si trovassero sul giornalino acquistato in Chiesa doveva far riflettere. La consapevolezza arriverà più avanti. Infatti, di tempo ne è passato e quegli episodi dei primi anni ‘80 sono solo un ricordo felice. Oggi in Chiesa si può trovare al massimo Famiglia Cristiana. Nonostante questo, il Vaticano non ha abbandonato il fumetto. Anzi, alcuni albi di scarsa qualità sono persino utilizzati per l’evangelizzazione. Poi ci sono gruppi di lavoro vicini alla chiesa (ad esempio le edizioni San Paolo, che hanno realizzato la vita di Gesù con Gesù di Nazaret. La storia di un uomo scomodo) e gruppi laici come Cartoon Club: la loro attività principale è l’organizzazione del Festival internazionale del cinema d’animazione e del fumetto di Rimini, ma da editori riescono ad affrontare e promuovere temi delicati come la religione e la spiritualità attraverso pubblicazioni dalla matrice storica (La fede a strisce: l’elemento religioso nel fumetto, a cura di Paolo Guiducci e Stefano Gorla, 2000; Un Papa a quadretti. I giorni e le opere di Karol Wojtyla a fumetti, a cura di Paolo Guiducci e Giulio Cuccolini, 2003). Opere degne d’essere lette. Ma ci si muove sempre e comunque nel campo della catechesi. Un approccio cattolico e fin troppo moralista che in altri paesi ha prodotto vere ossessioni, come quella dell’appartenenza religiosa dei supereroi. Teorici e critici si chiedono se Spiderman sia cattolico o protestante (ComicBookReligion.com).
Lasciamo a loro l’approfondimento dell’analisi. Noi vogliamo occuparci invece di quei fumetti che vanno contro, che destabilizzano il credo e spogliano l’uomo moderno di ogni maschera per mettere in chiaro vizi, virtù e cieche suggestioni. Spesso la Chiesa degli uomini trascura temi tragicamente presenti nella vita sociale e affettiva. E questo è solo il migliore dei casi. Perché capita ancor più di frequente (e l’attualità ce lo ricorda prepotente) che si assumano critiche posizioni di chiusura: contro la satira di Crozza e Fiorello, contro le coppie di fatto, contro l’omosessualità.

Già negli anni ‘80 sulle pagine di Frigidaire comparivano fumetti prodotti in Spagna e nei quali si raccontava la fervente rivoluzione sessuale madrilena. E Andrea Pazienza ribadiva con vignette folgoranti. Una in particolare raffigurava il Papa con un cocktail in mano che sul bordo di una piscina, guardando in alto, rifletteva: “E se esistesse veramente? …Mavvedi cosa vado a pensare”. Dissacrante, critica ed efficace la denuncia sociale e la rivendicazione dei diritti passa attraverso la satira. Resta immortale la magnifica Suor Dentona di Filippo Scòzzari. Mentre in epoca più recente, con grande intelligenza, Federico Maria Sardelli pubblica sul Vernacoliere e raccoglie in un volume unico i surreali Miracoli di PADREPIO, che avvenettero veramente potesse stiantare chi non ci crede. Ame.
È sempre il Vernacoliere a far debuttare il personaggio satirico anticattolico più divertente, feroce e miscredente: il prete esorcista raccomandato da Rasputin e Bokassa, Don Zauker. La firma è di Daniele Caluri. “Ma peggiori di lui sono le persone che gli danno credito, che lo venerano e giustificano inchinandosi non davanti alla persona, ma al vestito che porta. Perché l’abito fa il monaco, e questo Don Zauker lo sa”, scrive lo sceneggiatore Emiliano Pagani. Per la collana Mondo Naif di Kappa edizioni, il disegnatore palermitano Andrea Accardi pubblica con Massimiliano De Giovanni storie sentimentali indirizzate a un pubblico adolescente, nelle quali si raccontano intrecci amorosi a tre (Pazzo di te e Cuori in affitto). Processi che portano al disvelamento della natura omosessuale dei ragazzi protagonisti. Kappa edizioni, che pubblicando anche storie erotiche di Roberto Baldazzini dimostra di non essere affatto intimorita dal tema sessualità, dà spazio anche a un autore come Ralf König (Palle di Toro e Lo sposo baci la sposa) conosciuto in Italia per aver pubblicato su Linus. Membro della Homosexuelle Selbsthilfe, König è uno dei primi autori omosessuali a diventare popolare al di fuori del mondo gay. Storie ironiche e decisamente divertenti che reimpostano i tradizionali valori comunemente intesi dalla morale. La discussione deve necessariamente continuare. Ma prima leggetevi questi albi.

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gianluca testa


*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 38. Te l’eri perso? Abbonati!

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