Gli anniversari, si sa, sono una conseguenza della tradizione. Lo pensano un po’ tutti e lo ribadisce persino il direttore di Lucca Comics & Games 2006, Renato Genovese. Ogni occasione è buona per far festa. Ma i 40 anni del fumetto a Lucca sono qualcosa in più di una semplice ricorrenza. Questa non può essere -e non sarà- una manifestazione come le altre.
L’edizione 2006 della mostra mercato più importante d’Europa (dal primo al 5 novembre 2006) si apre infatti nel segno del ricordo. Ma la memoria da sola non basta. Occorre essere attenti ai mutamenti del tempo, alla crescita individuale e allo sviluppo dei linguaggi e della comunicazione. Il concetto pare sia stato assorbito dagli organizzatori, che l’hanno fatto proprio. E così è stato abbandonato l’approccio onirico e puerile degli anni precedenti: il condottiero non sarà più Peter Pan, col suo terribile vizio di trascinarsi dietro l’omonima sindrome. Stavolta l’Isola che non c’è ha preso forma e si presenta al pubblico, agli editori e agli autori, circondata da possenti e robuste mura. È la stessa Lucca la nuova isola. La manifestazione abbandona infatti la periferica area fiera per tornare nel centro storico, luogo che l’aveva ospitata nei primi anni di vita. Una città che si prepara a ricevere l’assalto di frotte di pirati d’ogni genere e specie. Una visione ottimamente interpretata da Gipi, che ha disegnato il manifesto della mostra mercato. In assoluto il più bello tra quelli realizzati nelle edizioni più recenti. Il fascino del tema piratesco è indiscusso. E crediamo che la scelta non sia ricaduta sui quei lerci filibustieri solo perché l’argomento è tornato in primo piano a seguito dei film di Jack Sparrow. Tutt’altro. Anche se, ammettiamolo, il successo del pirata cinematografico ricadrà positivamente anche sull’esito della manifestazione garantendo maggiore richiamo.
Ma torniamo a Gipi. Un autore che merita spazio. Più avanti parleremo di lui come merita. Per il momento vi basti sapere che durante la fiera parteciperà allo showcase, presenterà il suo nuovo romanzo grafico (dal titolo ermetico, S.) e i cortometraggi che realizza per passione. A lui sarà dedicata anche una mostra antologica nell’auditorium di San Romano. Luogo che, oltre a Gipi, ospiterà anche altre interessanti esposizioni: Tre sentieri a fumetti (Vanna Vinci); Nome in codice: Alpha (Youri Jigounov); Scuola internazionale dei Comics (collettiva); Maledetti toscani; Schizzo: 20 anni di idee e nuovi autori (a cura del Centro Fumetto Andrea Pazienza); Lucca città del fumetto. I 40 ruggenti (antologica). A quest’ultimo evento è legata anche la pubblicazione di un corposo volume di oltre 300 pagine che ripercorre anno per anno la presenza dei fumetti a Lucca durante questo quarantennio. Un excursus ripercorso anche attraverso totem sparsi per le vie delle città, ricordando personaggi come Hugo Pratt, Lee Falk, Gianluigi Bonelli, Moebius, Will Eisner, Stan Lee e molti altri. La lista si allunga fino a concludersi con Gipi.
Ma perché è stato scelto questo titolo, I 40 ruggenti? “Per i marinai – spiega Genovese -“i 40 ruggenti indicano i paralleli più a nord, quindi i mari tempestosi. Un titolo che si addice a Lucca. La manifestazione è sempre sotto attacco. Al primo errore c’è sempre qualcuno pronto a colpire. Fort
Diventa difficile, oggi, tirare fuori dal cappello cifre attendibili. Quel che è certo è che saranno presenti in fiera circa 300 autori (tra i quali spiccano gli internazionali Charles Berberian, Ralf König e Jeff Smith) mentre gli incontri in programma saranno circa 150. La consegna dei premi Gran Guinigi, generalmente in programma l’ultima sera della manifestazione, quest’anno avverrà il primo novembre nel Teatro del Giglio alla presenza del cantautore Francesco Guccini. Un’anticipazione resa necessaria da esigenze commerciali. Per concludere ricordiamo che fra i tanti eventi in programma c’è anche una mostra di Antonio Possenti a palazzo Tucci: Fumetti, occasioni e suggestioni. Si aggrovigliano citazioni di personaggi noti, da Dick Tracy a Spiderman, passando per Satanik.
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