In questa condizione di isolamento forzato, anche se ammorbidito da mezzi di comunicazione pervasivi e totalizzanti come mai prima d’ora, possiamo osservare quei luoghi che eravamo soliti frequentare e, ponendo tra noi e loro la giusta distanza, riconsiderarne le funzioni. Nel caso specifico, cos’è una galleria d’arte? A cosa serve? Se le mostre virtuali possono trasformare l’esperienza della visione di un’opera in qualche altra cosa – magari non meno “bella” ma certamente diversa – come si fa con le persone? Cosa è successo e come cambierà quel meccanismo relazionale che si attivava quando ci si incontrava proprio in una galleria d’arte, durante l’occasione dell’opening? Nel 2019 appena trascorso e ormai così distante, la Galleria Umberto Di Marino aveva “interrotto” la sua programmazione per fare spazio a Visto da qui, progetto in rapida successione per il quale, a cadenza bisettimanale, venivano presentate tre opere per le tre stanze della galleria, tutte fruibili da un unico punto di osservazione. Un tentativo di andare oltre le modalità consolidate della mostra e i suoi rituali cristallizzati, per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre (ne scrivevamo anche qui).
Ora, con le chiusure dovute all’emergenza Coronavirus, la Galleria Di Marino ha pensato di riproporre quanto già iniziato un anno fa «e che forse, in un clima di rallentamento come quello che stiamo vivendo, potrà attivare una discussione collettiva in tempi più maturi», spiegano dalla galleria di Napoli. Attraverso una newsletter settimanale, verrà proposto ogni singolo capitolo di Visto da qui e parte del materiale raccolto nel corso dei vari appuntamenti, digitalizzato e messo a disposizione dei contatti.
«Visto da qui avrebbe voluto chiedere a chi partecipa, informa e produce arte se fosse possibile una galleria senza inaugurazione, orfana di interazioni sociali fondamentali, ha cercato di stimolare un confronto su tematiche quali l’assenza dell’artista, l’utilizzo di una rigida prospettiva, l’immediata fruibilità online del percorso», continuano dalla Galleria Di Marino.
Primo invio in questo calendario di newsletter, il primo aprile 2020, con “Souvenir d’Italie (Naples) – Grazie dei fiori”, il primo Visto da qui online, dedicato a Gian Marco Montesano e che, oltre alla visita online dell’esposizione, tenutasi in galleria dal 24 aprile al 3 maggio 2019, presenterà anche una selezione di materiali dedicati alla ricerca dell’artista nato a Torino nel 1949, tra interviste e testi critici.
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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