Buon compleanno Woodstock
Il 15 agosto del 1969, nelle vicinanze della citta di Woodstock, nella contea americana di Ulster, prese vita il più leggendario dei concerti di tutti i tempi. In realtà il concerto si svolse a Bethel, nello stato di New York, ma venne da subito battezzato con il nome di Woodstock, città che era divenuta celebre per alcuni festival d’arte. Comunque l’evento raccolse oltre 400 mila giovani (gli organizzatori dissero più di un milione) che colsero il momento per celebrare, oltre la musica, la loro voglia di esseri liberi, di essere contro ogni guerra, e soprattutto di essere favorevoli all’uso di sostanze stupefacenti come la Cannabis e l’LSD, tra cui il celebre Orange Sunshine. I promotori del festival furono Michael Lang, John P. Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld. I quattro stavano lavorando all’idea di aprire uno studio di registrazione in un posto tranquillo fuori città. Mentre preparavano questo progetto gli venne l’idea di organizzare un festival dedicato alla musica. Mai si sarebbero aspettati un successo di tali proporzioni! Al principio il concerto doveva essere a pagamento ma dopo aver avuto oltre 186 mila richieste di prevendita dei biglietti, immaginando di non essere in grado di gestire un evento così ampio, tutto divenne gratuito. Anche trovare uno spazio non fu una cosa facile. Dapprima il concerto doveva svolgersi presso il Mills Industrial Park, area per cui la Woodstok Ventures aveva già pagato l’affitto di 10 mila dollari. Ma quando si resero conto che l’area era troppo piccola, gli organizzatori furono costretti a spostarsi a Bethel, dove affittarono per 100 mila dollari alcuni appezzamenti di terreni agricoli dagli allevatori locali.
Un altro enorme problema che bisognava affrontare era quello del suono. Nessuno fino ad allora si era imbattuto con il problema di veicolare la musica in spazi aperti così grandi! Il compito fu affidato all’ingegnere Bill Hanley che lo risolse disseminando di altoparlanti le colline circostanti.
Tanti furono gli artisti ad esibirsi in quei quattro giorni di musica. I nomi che nel tempo rimarranno più impressi saranno sicuramente quelli di Jimi Hendrix, Joe Cocker, Janis Joplin, Santana e Joan Bates. Durante l’evento pare che si siano stati due decessi (uno per overdose e uno investito da un trattore) ma anche due nascite, tanto per pareggiare il conto!
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