Le belle estati fa
Le belle estati fa! Tra gli anni 50 e 60, per ricordarci o provare e vivere uno dei periodi più spensierati di un Italia che ancora si voleva bene! La guerra era un ricordo da dimenticare collettivamente e il boom economico faceva sperare un futuro di auto, frigoriferi e aspirapolveri di ultima generazione. Anche i più fantasiosi non potevano neanche presagire cosa poi sarebbe accaduto: connettività, web, i phone e super app! Dalle foto spensierate delle vacanze di Agosto e, in quegli anni tutti partivano e tornavano lo stesso giorno, si legge una certa felicità. Ma non una felicità singola ma il piacere condiviso di essere felici tutti insieme! Pareva che anche le lunghe code assolate, in 500 senza aria condizionata, fossero un bel momento per stare insieme. Con nonna dietro e cento valige sul tetto. Essere in coda significava testimoniare la propria presenza all’abbuffata collettiva, al meritato riposo del lavoratore, al benessere di tutti gli impiegati. Cosa sarà successo dopo non lo so. Ci siamo incattiviti, probabilmente. Abbiamo perso la leggerezza del poco, forse. Di certo non siamo più così poveri ma belli!
Intervista al curatore del Padiglione India alla Biennale d'Arte di Venezia 2026: Amin Jaffer ci parla di identità plurale, materiali…
Annunciate le 34 gallerie per il debutto milanese di Paris Internationale: la fiera conferma il suo taglio curatoriale, tra dialoghi…
Cento bandiere palestinesi, ricamate collettivamente a partire da testi provenienti da Gaza, accompagneranno la seconda missione via mare della Global…
Kounellis, Pistoletto, Penone, Paolini: dalla fine degli anni '60, l'obiettivo discreto di Paolo Mussat Sartor ha fissato per sempre opere,…
Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…
Al via la terza edizione di EDI Global Forum: istituzioni museali e professionisti della cultura internazionali incontrano il territorio, tra…