âSorry, where is Bari?â. Da David Tremlett a Richard Nonas, fino a Sol Lewitt , allâinizio degli anni Settanta molti artisti stranieri cominciarono a sapere dovâera Bari e la galleria di via Nicolò dellâArca, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, aperta da Marilena Bonomo nel 1971. Allora il nostro meridione era una terra vergine, per il contemporaneo, fatta eccezione per la galleria napoletana di Lucio Amelio, amico e sostenitore di Marilena, che con passione, tenacia e generositĂ ha portato lâarte internazionale in Puglia. Ma soprattutto con un entusiasmo, misurato ma contagioso, capace di coinvolgere artisti di diverse generazioni, da maestri come Joseph Beuys fino a giovani come Micol Assael, per non parlare dei suoi protetti pugliesi, da Paolo Lunanova ad Agnese Purgatorio. Per tutti Marilena aveva una parola di incoraggiamento, un sorriso complice per avviare un nuovo progetto, senza mai esitazioni nĂŠ dubbi, e un pensiero sempre positivo per la sua cittĂ , dove aveva avviato diverse iniziative pubbliche, come la rassegna Artemaggio. Lâavevo conosciuta nel 1990 a Madrid, a cena in un ristorante durante Arco, ma avevo imparato ad apprezzare meglio il suo carattere solare dodici anni dopo, quando aveva suggerito allâallora assessore del comune di Bari Angela Tatarella di invitarmi come consulente per lâarte contemporanea. In due anni con Angela e Marilena abbiamo portato a Bari mostre di Mario Merz, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi in spazi suggestivi come il Castello Svevo, il fortino SantâAntonio e la Sala Murat, dove Sol Lewitt ha lasciato uno spettacolare walldrawing, grazie allâamicizia con Marilena.
Sempre al suo posto, che sapeva tenere con grazia e sicurezza, ha sempre scelto la qualitĂ , attraverso relazioni di complicitĂ con gli artisti, accolti nella sua grande casa a Bari con semplicitĂ e naturalezza, mettendoli in condizione di lavorare in maniera distesa e produttiva. Vicina alle tre figlie e al marito, Marilena ha saputo accendere la fiamma dellâarte soprattutto nelle vite di Alessandra e Valentina, proprietarie di due gallerie a Roma, che conducono con attenzione e consapevolezza. Spetta a loro adesso proseguire lâavventura di Marilena, che aveva creato intorno a sĂŠ una comunitĂ viva e positiva, scaldata da un caldo sorriso. Grazie a te, indimenticabile Marilena, Bari ha conosciuto una stagione irripetibile, ha sviluppato un collezionismo lungimirante, è diventata una cittĂ aperta alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi dellâarte, che hai saputo coltivare nella tua lunga e feconda attivitĂ di gallerista. Che Bari e lâItalia intera non potranno mai dimenticare. Ciao Marilena, grazie per essere stata cosĂŹ accogliente e generosa.
Ludovico Pratesi