Categorie: lavagna

WHAT’S QUEER

di - 1 Agosto 2017
Cos’è la queer British Art? Ce lo spiega la Tate Britain, con una imponente mostra istituzionale che ne offre una panoramica storica, variegata e “politically correct”.
Come diverse gallerie e musei in tutta la Gran Bretagna, anche la Tate ha voluto celebrare il 50esimo anniversario della legge sui reati sessuali del 1967, la legislazione che ha parzialmente decriminalizzato l’omosessualità maschile in Inghilterra e Galles.
Un approccio storico e didattico, alla portata tutti, ma anche un ricco repertorio di opere di diverso genere, dalle illustrazioni di Aubrey Beardsley, per il dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde (1893), alle potenti immagini pop di David Hockney degli anni ’60.
La forza emotiva di questa mostra risiede nell’aver trattato una tematica per sua stessa definizione “bizzarra, trasgressiva” attraverso una scelta curatoriale sensibile che mette in mostra una varietà di opere per anni nascoste o censurate, altrimenti dette e considerate “indecorose”. La stessa scelta di utilizzare il termine queer, il cui significato letterale è “strano, curioso”, risponde all’esigenza di voler rifuggire da tutte quelle etichette che in maniera tendenziosa, provocatoria e offensiva, sono state negli anni usate per identificare generi e identità che per natura non rientrano in una categoria ma che, al contrario, rigettano qualsiasi aspetto di conformismo.
Simeon Solomon Sappho and Erinna in a Garden at Mytilene 1864 Tate
La queer British Art viene presentata come un vero e proprio movimento artistico, un momento storico, e una tendenza che nasce, o meglio, si manifesta e si sviluppa nella società britannica, a partire dal 1861, anno in cui viene sancita l’abolizione della pena di morte per atti omosessuali. L’anno sancisce legalmente la fine di una pratica ma di certo non cancella il pregiudizio e le forme di violenza di  cui sono stati oggetto moltissimi individui della comunità e di cui artisti, poeti e scrittori si sono resi portavoce.
Così, ci soffermiamo a guardare i nudi maschili di Henry Scott Tuke come guarderemmo le contemporanee Bagnanti di Courbet (1855), o i dipinti voyeuristici figuranti le Donne al Bagno di Degas (1885).
Francis Bacon Seated Figure 1961 Tate © Estate of Francis Bacon
L’esposizione, divisa in 8 aree storico-tematiche, individua generi e forme espressive che ripercorrono una linea del tempo segnata da altri importanti eventi: la condanna di Wilde per atti osceni del 1895, per esempio, è forse la più nota ma non suscita meno interesse la vicenda di Radclyffe Hall, protagonista attiva dello scenario letterario europeo e della cultura lesbica, spesso ritratta in abiti maschili. Il suo romanzo “Il pozzo della solitudine” suscitò grande scandalo nell’Inghilterra ancora scossa dal processo ad Oscar Wilde, tanto che l’opera fu imputata e bandita nel Regno Unito. Una discriminazione quindi che non fa distinzione di genere. E così ripercorriamo la storia del diritto al voto alle donne del 1918 e ci fermiamo a guardare il nudo di Laura Knight, Self-Portrait, 1913 alla stregua di un eroico modello per il riconoscimento dello status e dei diritti delle artiste donne.
Con gli anni 60, si arriva ad un momento artistico, nonché generazionale, decisamente nuovo. Sono gli anni della cultura visiva, dello sviluppo dei mass media, della globalizzazione. Gli stessi anni della pop-art di Andy Warhol e delle rivelazioni coraggiose di Francis Bacon e David Hockney, oggi più che mai emblemi della cultura gay nell’arte.
Se Bacon guarda all’identità gay attraverso una vena erotica, aggressiva e disturbante, Hockney, con il suo Life Painting for a Diploma (1962) affronta e sfida in maniera ironica, divertente e provocatoria l’austera realtà dei gentlemen inglesi. Un finale che libera la mostra da quella patina austera e ortodossa, che è, a tutti gli effetti, British.
Carla Ingrasciotta

Articoli recenti

  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40