Fabio Mauri. Catalogue Raisonné, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev. Anteprima della copertina del libro edito da Allemandi e Hatje Cantz.
Curata da Carolyn Christov-Bakargiev, è online la versione digitale del catalogo generale di Fabio Mauri. Il progetto, frutto di un lavoro pluriennale di catalogazione che ha portato alla schedatura di oltre 3600 opere, accompagnate da didascalie estese, saggi e document, anticipa, in modo inedito, l’edizione cartacea che verrà pubblicata nel 2026 da Allemandi Editore (in italiano) e Hatje Cantz (in inglese).
«Il catalogo ragionato di Fabio Mauri è iniziato all’inizio del 2009, quando gli promisi che lo avrei realizzato», ci ha raccontato Christov-Bakargiev. «Era già malato, e morì quella primavera, prima che potessimo inaugurare insieme la sua partecipazione a dOCUMENTA(13). Un catalogo non è solo un elenco di opere — è un atto di cura verso la nostra storia dell’arte materiale, fisica, e non semplicemente una forma di memorializzazione o celebrazione. L’arte di Mauri parla di come l’Europa abbia prodotto l’ideologia, di come essa entri nelle nostre vite e nei nostri corpi, di come la storia respiri attraverso di noi — e di come l’ascesa dei regimi autoritari sia andata di pari passo con lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione nel ventesimo secolo. Riunire tutte le sue opere significa seguire quel battito: un impulso lucido e profondamente etico. Ogni opera è come una domanda che ci ha lasciato — sulla fede, sulla responsabilità, sulla materialità e sull’immagine, e su come siamo tutti implicati nella storia. Questo catalogo, dunque, non è una conclusione; è un modo per mantenere vivo il suo pensiero — aperto, interrogativo e inquieto».
Oltre al saggio introduttivo di Christov-Bakargiev, il volume include anche un’inedita intervista di Hans Ulrich Obrist e contributi di Laura Cherubini, Francesca Alfano Miglietti e Andrea Viliani. Il catalogo comprende inoltre opere disperse o distrutte, materiali d’archivio, testi e modellini, offrendo la visione più completa mai realizzata sull’artista, il cui lavoro si distingue soprattutto per l’attenta ricerca sull’ideologia, la memoria e la manipolazione.
Santiago Mauri, presidente dello Studio Fabio Mauri ha dichiarato: «Sono felice di introdurre questo catalogo, punto d’arrivo di un percorso durato almeno un secolo. È stato un lavoro quotidiano e meticoloso con l’obiettivo di tramandare, nella maniera più fedele possibile, l’opera di Fabio Mauri dai testimoni alla Storia».
Il centenario della nascita dell’artista sarà celebrato nel 2026 con diverse mostre, tra cui Fabio Mauri. De Oppressione alla Triennale di Milano (3 dicembre 2025 – 15 febbraio 2026, a cura di Ilaria Bernardi), una retrospettiva al MAMbo di Bologna e una mostra al MUDAM di Lussemburgo nel 2027. Il catalogo verrà presentato in anteprima il 10 dicembre 2025 alla Triennale di Milano, in un dialogo pubblico tra Christov-Bakargiev e Ilaria Bernardi.
Tra utopia e distopia, fino al 29 marzo, Spazio Berlendis presenta la prima edizione del Premio Berlendis, con una collettiva…
Dal soft power al soft laundering: un'analisi di come la cultura è diventata uno strumento di potere, tra diplomazia, reputazione…
Come nasce un mosaico pop? Nell’intervista, il duo registico Bendo ci racconta il progetto sviluppato con Fulminacci per l’identità visiva…
Al Teatro Sociale di Novi di Modena va in scena Hamlet Suite, la mostra che penetra le profondità dei personaggi…
Storie di cinque tesori rarissimi in vendita da Gonnelli, dalla “Ventisettana” di Boccaccio alla cosmologia scientifica di Platone. Ve le…
Cafè Twin di Roma si apre all'arte contemporanea, con progetto articolato in quattro interventi che ridefiniscono identità e funzione dell’officina:…