Categorie: marcheabruzzi

fino al 06.VII.2004 | White Project – Sabrina Muzi | Cupramarittima (ap), Galleria Franco Marconi

di - 23 Giugno 2004

Nessun motivo può arrestare la continua e affannosa lotta fra due uomini. Ciecamente, come se nulla intorno a loro esistesse, si contendono il possesso di un bastone dal tronco levigato, sagomato a due punte. Questa scena, nel nuovo lavoro di Sabrina Muzi (San Benedetto del Tronto, 1964), si ripete più volte di fronte agli occhi dell’artista, rimandando esplicitamente alla generale condizione umana in cui l’individuo è sempre agitato da un’insaziabile sete di possesso e potere.
In Zona sospesa, l’azione di conflitto viene ambientata in vari scenari naturali: dal bosco, al campo di papaveri, dalla cascata, al mare, nei quali non compaiono elementi che possano distrarre o arrestare l’instancabile lotta. L’unica opportunità è data dalla presenza stessa dell’artista e –precisamente- dalla sua decisione di smettere di guardare, di isolarsi, chiudere gli occhi e distendersi sul terreno. Solo in questo momento, quando il suo agitato respiro si placa, diventano protagonisti della scena i suoni della natura. Nel filmato, infatti, il sonoro enfatizza e sottolinea i momenti salienti dell’azione, dall’affannoso contendere al placido riposo.

In un loop di 11 minuti Zona sospesa sviluppa temi particolarmente sentiti dall’artista e già presenti in suoi precedenti lavori. Concetti come quelli di libertà, conflitto, disagio, tornano in questa occasione testimoniando la loro importanza nella poetica dell’artista marchigiana, che si pone sempre come protagonista delle sue opere. È la sua decisione di isolarsi, di non guardare più, di non partecipare all’inarrestabile conflitto, che offre una via d’uscita. Una scelta che sposta l’attenzione da una condizione umana universale, di continuo scontro, ad una dimensione individuale differente e alternativa.
Una dimensione che in Zona sospesa si riflette nei colori e nelle forme della natura, rigogliosa e a tratti sublime, della cui bellezza, nell’animoso confronto, gli uomini non si rendono minimamente conto. Torna alla memoria, come suggestione, il felliniano invito a fare un po’ più di silenzio. La Muzi, dunque, insiste sul concetto della libertà individuale, sollecitando le coscienze soggettive.
L’artista espone, inoltre, delle stampe fotografiche nelle quali il soggetto del filmato viene ridotto a simbolo: su fondo bianco si stagliano le nere sagome dei due uomini in lotta. L’eliminazione del contesto naturale esclude qualsiasi possibilità di tregua e assegna all’immagine un valore emblematico.

articoli correlati
Sabrina Muzi allo Spac della provincia di Pesaro Urbino
Sabrina Muzi a Modena
forum correlati
La Giovane Arte

cristina petrelli
mostra visitata il 6 giugno 2004


WHITE PROJECT – Sabrina Muzi. A cura di Mauro Bianchini
Galleria Franco Marconi, Corso Vittorio Emanuele,70, Cupramarittima (ap). Orario: dal lunedì al sabato 17-20 chiuso la domenica. Ingresso libero.
Info 0735778703
www.siscom.it/marconi galmarconi@siscom.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30