La collettiva curata da Paola Capata e Stefano Verri riunisce il lavoro di alcuni giovani artisti negli spazi cinquecenteschi del suggestivo Palazzo Parissi. Un’indagine sulle diverse modalità di utilizzo del mezzo fotografico all’insegna dell’intrinseca ambiguità propria del medium di essere al tempo stesso realistico e illusorio, fedele e infedele, documentario e fantastico, di consentire incursioni nell’immaginario e contemporaneamente mantenere un’aderenza al reale affidandosi alla sua precisione mimetica.
Signs of Light. Prospettive oltre l’immagine perché dalla fotografia si passa al video e all’alterazione digitale senza escludere una certa connotazione pittorica fino al confronto e la contaminazione mediale con il coinvolgimento di altre forme espressive appartenenti all’immaginario contemporaneo soprattutto musica, cinema e videoclip. L’evoluzione del linguaggio fotografico è evidente nei box elettrici di Adalberto
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elvira vannini
mostra visitata il 14 agosto 2003
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Strano, quella in alto a sinistra sembra Marinella Senatore. Già Mary ti dovevo inviare una cartolina da Venice, chiedo scusa. Un abbraccio...
Ah, che c'entra il commento alla Biennale? Beh, non si apriva la finestrella sulla pagina in questione...ALOA
Blà, blà, blà…
…Bhà insomma Biennale o non Biennale
Qui nessuno fa il suo commento…
Ma comunque diciamo che la parte peggiore erano i giardini
Visti con l’amareggiato Zak…Però tutto sommato…
Se siete sadomasochisti vi vedrete anche le alte cose della Biennale
Disseminate qui e lì con gente che non sa o non vuole darti indicazioni precise
Per trovare tali padiglioni…
Per fortuna una bellissa francese mi ha portato un po’ in giro
Allorquando Franci e Zak son partiti per la Slovenia…
E fu l’ultima volta che li vidi prima di…si, prima di una triste sciagura
Che per rispetto verso Franci e Zak non sto qui a dire…
Beh, tornando a noi…
Il padiglione Armenia?
Beh, mi ricordo una ragazza dolcissima alla porta
Che se sta qui leggendo le mie parole saluto molto volentieri…
Il video?…Si, interessante confesso che è l’unico a cui mi sono dedicato
Apparte qualcosa di più interessante di cui ora non ricordo il nome…
Un ultima cosa FATEVI DIRE CON PRECISIONE DOV’E’ IL PADIGLIONE…
Perché è nello stesso palazzo di ABSULUT BEGINNERS
Ma raggiungibile più facilmente dal giardino, uscendo sulla sinistra a lato…
In questo periodo suderete di meno camminando per Venezia
Non fatelo mai ad Agosto…
Comunque ci sono le fontanine in tutti i campielli, unico rimedio a questo caldo infernale.