Carla Mattii analizza attraverso un lavoro forte e accattivante le possibilità che ha l’uomo contemporaneo di intervenire, a volte anche brutalmente, nei confronti dell’ambiente circostante. In questa mostra vengono presentati tre diversi cicli frutto di circa due anni di lavoro che riassumono una ricerca costante.
In Selezioni e Scomposizioni il computer acquista la funzione di un laboratorio botanico in cui i fiori vengono scomposti nei loro elementi essenziali (petali, calici, steli, corolle) per essere poi riassemblati in un qualcosa di nuovo.
Una serie di light box di grandi dimensioni allestiti in una sala completamente buia sono, invece, testimoni di un ulteriore fase della ricerca della giovane artista marchigiana. L’intervento, infatti, non avviene più soltanto attraverso il computer ma diventa reale ed invasivo nei confronti dei soggetti prescelti. I fiori vengono piantati dentro nicchie di terra in cui conducono normalmente il loro ciclo vitale, ma ad un certo punto l’artista li innesta con delle protesi artificiali che vengono inglobate dal vegetale cambiandone l’estetica.
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