Categorie: marcheabruzzi

fino al 15.V.2008 | Paola Angelini | Mondolfo (pu), Galleria Pu-Rì

di - 14 Maggio 2008
Spazi infiniti senza tempo, che fanno ritrovare in luoghi sconosciuti, con la consapevolezza di non poter arrivare. Un senso di spaesamento, una profonda emozione domina il quinto appuntamento della stagione espositiva della Galleria Pu-Rì. Paola Angelini (San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, 1983) presenta opere realizzate in un momento particolare della sua vita: grandi tele che sono state realizzate in un ex essiccatoio del tabacco sito nel Mugello, nei pressi del grande lago artificiale di Bilancino.
L’artista ha soggiornato, tra il 2004 e il 2006, in questo edificio insieme ad altri venti ragazzi. Una situazione assolutamente singolare in quanto, nella fabbrica in disuso, non c’era praticamente nulla: niente cucina, niente letti, niente bagno. Bisognava provvedere a tutto ed essere indispensabili gli uni agli altri. Il progetto, a dir poco stravagante, è di Adriano Bimbi, cui l’artista deve molto.
Sbalzata in questo mondo, Angelini si ritrova a fare i conti con una terra che non le appartiene minimamente. Una natura fatta di boschi fitti e campagne aride, ricca ma ostile, che idealmente e per reazione la collegano al mare, all’aria, agli spazi aperti. Da qui l’urgenza di tradurre tutto sulla tela: l’inquietudine scaturita da quella natura così prepotente, il bisogno della vista del mare, di un mare fatto di una linea, di ricordi e movimento.

Buco nel cielo
rappresenta bene i sentimenti contrastanti che percorrono l’animo dell’artista, un cielo carico di pioggia sopra un mare nero che tradisce involontariamente una luce confortante. Un dualismo che Angelini ripropone nelle sue tele. Un conflitto tra ciò che si cerca e ciò che si vive e si ha, da cui nasce un costante sentimento d’insoddisfazione. Vivendo la natura in modo così estremo, l’artista riflette, medita, cerca e reagisce.
Emblematica, in questo senso, Ipotesi: una grande tela in cui è rappresentato un turbine di strade bianche in un paesaggio sconvolto da una tempesta. È la precarietà dell’attesa che fa percepire lo scorrere del tempo in maniera del tutto personale. È sempre la precarietà che rende estranei all’incombenza della vita, facendo cogliere solo i pensieri che passano nelle nostre menti. Un’atmosfera di sospensione si avverte guardando le tele di Angelini e lascia inermi, estranei, vagabondi.

In mostra, insieme alle opere su tela, sono esposte anche alcune incisioni. Piccoli formati nei quali vengono riproposti i medesimi temi affrontati nelle superfici più grandi. Se il colore e l’olio sono usati per ottenere una resa rapida e intuitiva, le incisioni consentono di fermarsi a riflettere. Eseguite in un secondo momento, danno modo di vivere in modo disteso la poetica affrontata nelle tele. Il gesto violento iniziale lascia spazio a un paesaggio più ordinato. La tempesta si è placata, ma solo temporaneamente.

susanna ferretti
mostra visitata il 24 aprile 2008


dal 24 aprile al 15 maggio 2008
Paola Angelini – Nell’aria
a cura di Cristina Petrelli
Galleria Pu-Rì
Via XX Settembre, 13 – 61037 Mondolfo (PU)
Orario: da martedì a sabato ore 17-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 0721957201; mob. +39 3341436316; puricomunicazione@gmail.com

[exibart]

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  • mi sembra che una volta c'era una lettura più attentamente critica delle mostre da parte della redazione...

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