Il progetto Human Work, risultato della collaborazione di quattro paesi europei (Italia, Germania, Francia e Romania), ha dato vita ad un archivio fotografico che rappresenta una testimonianza forte del lavoro umano. Più di duecento fotografie, selezionate attraverso un più ampio concorso, compongono una mostra inaugurata il 9 maggio (giorno dedicato all’Unione Europea) simultaneamente a Lipsia, Granda, Resita, Ancona e Ravenna
Human Work rappresenta una serie infinita di spaccati di vita, in cui fotografi di diferrenti nazionalità, professionisti e non, reinterpretano attraverso il mezzo meccanico la loro cultura. I temi affrontati sono differenti ed estremamente eterogenei, si va dalla pesca nel mare di Romania all’artigianato artistico italiano, dall’industria pesante
La rappresentazione delle diverse identità nazionali rimane sicuramente il filo rosso di tutta l’esposizione. Le immagini diventano, infatti, una testimonianza delle attività tipiche di ogni cultura locale. L’idea che emerge è sicuramente quella della dignità e della forza che tutti i lavoratori, uomini e donne, mettono nell’impegno per il progresso del loro paese. Il linguaggio stilistico stesso utilizzato per realizzare queste opere è estremamente vario. Si passa, infatti, da tagli tipici del reportage in cui gli uomini vengono ripresi durante l’azione, ad un’interpretazione più lineare e meditata nei ritratti, a visioni quasi minimaliste delle attrezzature che acquistano un sapore più estetizzante. Sono presenti immagini eroiche di rara intensità come in Vigili del Fuoco di Enzo Zanni (primo premio europeo per il colore), rappresentazioni dei mercati cittadini, della vita di campagna o del lavoro di fabbrica come nella serie di Thorsten Berndt Stora-Enso arbeitswelten (primo premio europeo per il b/n).
La mostra aperta alla Mole Vanvitelliana di Ancona ha anche una piccola sezione intitolata Il lavoro in Italia nella prima metà del ‘900 dove un centinaio di fotografie di notevole interesse storico provenienti dagli Archivi Alinari testimoniano la situazione nella prima metà del secolo scorso. Questa sezione è importante perché permette un raffronto forte con il nostro tempo proponendo una storia per immagini dell’evoluzione del lavoro.
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www.humanwork.org
stefano verri
mostra visitata 9 maggio 2003
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