Le opere di Mara Aghem (Torino, 1977), ad un primo sguardo, sembrano appartenere ad una dimensione ben lontana dalla realtà: tre protagoniste di altrettante fiabe ormai ben radicate nella nostra memoria si trasformano perdendo la loro innocenza di racconto infantile.
Vediamo, infatti, che Snow white non è la Biancaneve della favola, ma è una prostituta con tanto di tariffa. È sdraiata sul letto con indosso solo un perizoma rosso, affianco al corpo la mela morsa e lo specchio, un 7 (il numero dei nani) tatuato sulla natica sinistra, i capelli scuri sciolti e l’espressione rassicurante. Poco più in là Alice appare come una ragazzina con occhi grandi ed innocenti, seduta tra carte da gioco ingrandite da cui emerge il Bianconiglio,
Queste tre tele di grande formato costituiscono quindi la serie Disneyland@lasvesgas; caratterizzata dal tratto fumettistico, dai colori acrilici stesi piatti con tonalità finte, fluorescenti e plasticate tipiche di quello stile neopop che da tempo caratterizza le opere della giovane artista torinese. Quello che è di fronte a noi, guardando queste
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