Categorie: marcheabruzzi

fino al 19.IV.2008 | Alessandro Grimaldi | Macerata, Fuorizona

di - 11 Aprile 2008
Una caccia all’uomo. Lo scenario è la città, il contesto è il mondo dello spettacolo. L’azione, fra l’attricetta in cerca di notorietà e lo scopritore di talenti, avviene sotto l’occhio vigile della telecamera. Una sorta di set cinematografico si costituisce all’interno dello spazio espositivo. A terra, la sagoma umana di moquette nera, logo del progetto.
Alessandro Grimaldi (Scicli, 1973), sotto il titolo Anatomy of a murder, analizza la spettacolarizzazione della morte. Suddiviso in più tappe, il progetto ha affrontato nella prima i Real movies; nella seconda, rappresentata dalla mostra attuale, gli Snuff movies. Fenomeno del quale non è possibile attestare l’esistenza, in quanto appartenente a un circuito illegale, gli snuff sono film nei quali gli inconsapevoli protagonisti vengono realmente uccisi.
Un tema complesso, dalle molteplici riflessioni, sul quale l’artista sa sviluppare un discorso critico. La violenza, indiscussa protagonista, non è mai esibita. Grimaldi lavora associando materiali provenienti da contesti differenti e nell’opera, a stampa digitale su tela, costituisce un vero e proprio racconto per immagini. I singoli elementi, pur senza bisogno di dichiarare un esplicito legame, instaurano fra loro rapporti semantici eloquenti. Ogni opera si relaziona all’altra, pur essendo indipendenti. Su uno sfondo metropolitano, suggerito da montagne russe, palazzi e strade, agiscono i personaggi: vittima, carnefice e regista. A colpire sono singoli particolari, sguardi, scritte che si proiettano all’interno della scena. Il contesto si costituisce in modo netto, senza lasciare scampo. La tensione aumenta.

Terzo appuntamento della stagione espositiva della Galleria Fuorizona, la mostra si avvale della cura di Roberta Ridolfi e del contributo critico di Marco Pingitore, criminologo presidente dell’Associazione italiana di psicoterapia strategica integrata.
Il video presentato è opera del regista siciliano Tonino Forcisi La Delfa e introduce alla riflessione. Impostato su ritmi lenti e tempi dilatati, 95/100 costituisce un esempio, chiaramente solo nel principio e non nella pratica, di snuff movie, volutamente contrapponendosi alle opere esposte, dove Grimaldi invita e attrae utilizzando un linguaggio impostato sulla simultaneità. Modalità diverse a confronto, che portano ad analizzare il fenomeno secondo ottiche differenti: dalla ricerca della notorietà, che consente a persone senza scrupoli di procurarsi facilmente le future vittime, alla perversione del carnefice e del regista, fino alla richiesta da parte del pubblico.

Il maggior turbamento proviene proprio da quest’ultimo punto. Diventa relativo il fatto che vengano veramente girati film nei quali i protagonisti sono uccisi, quando si prende atto della curiosità che suscitano.

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dario ciferri
mostra visitata l’8 marzo 2008


dall’otto marzo al 19 aprile 2008
Alessandro Grimaldi – Snuff
a cura di Roberta Ridolfi
Galleria Fuorizona Arte Contemporanea
Via Padre Matteo Ricci, 74-76 (zona Scalette) – 62100 Macerata
Orario: da martedi a sabato ore 16-20
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0733230818; mob. +39 3339535026; fuorizona_ac@yahoo.it; www.fuorizona.org

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