Categorie: marcheabruzzi

fino al 19.VIII.2007 | Giuseppe Cavalli | Senigallia (an), Palazzo del Duca

di - 25 Luglio 2007

Il 27 ottobre del 2004 Daniele e Mina Cavalli donarono alla Città di Senigallia 179 fotografie, dando luogo alla più grande raccolta pubblica dedicata al padre, Giuseppe Cavalli. Una donazione e una mostra che confermano lo stretto legame tra il fotografo e la città dove trascorse la maggior parte della propria vita, e dove creò, nel 1954, il gruppo Misa, scuola in cui si formò anche Mario Giacomelli.
Attraverso le sale del cinquecentesco Palazzo del Duca si dipana un interessante percorso attraverso circa venticinque anni di lavoro di uno dei maggiori sostenitori dell’indipendenza estetica della fotografia. Nato nel 1906, incomincia a fotografare nella metà degli anni Trenta per poi scomparire nel 1961. Un periodo forse breve ma intenso, di cui rimangono migliaia di scatti che rappresentano una testimonianza straordinaria della sua riflessione estetica. Un fotografo colto, che accoglie, facendole proprie, in una particolarissima riflessione estetica, le istanze tipiche di un periodo artisticamente complesso. La bambola cieca (1938), forse una delle immagini più famose di Cavalli, con la sua dimensione metafisica, la mode rnità strabiliante delle sue nature morte, il gusto geometrico e razionale, la dimensione romantica e onirica di alcuni paesaggi, dimostrano una ricerca che non indugia o si fissa nello stile e nella corrente, ma che al contrario prosegue e si rinnova ad ogni scatto.
Così scrive Angela Madesani, analizzando le nature morte e in particolare una delle più famose, La pallina (1949): “in questa pallina, posata su un muretto, ci sono la storia dell’arte italiana, le geometrie rinascimentali, i valori plastici, Morandi, ma anche le atmosfere astratte del nuovo verbo informale che si stava affermando”.
È la storia a correre lungo le pareti. Una storia fatta di attimi rubati all’intimità delle persone ed alla fecondità del paesaggio. Immagini piene di poesia, fortemente liriche che danno il senso della ricerca e della meditata contemplazione di ciò che ci circonda.

articoli correlati
L’Arte Italiana del XX secolo attraverso i grandi marchigiani, Ancona

stefano verri
mostra visitata il 7 luglio 2007


dal 7 luglio al 19 agosto 2007
Giuseppe Cavalli – Civica raccolta
Palazzo del Duca, Piazza del Duca 9 (centro storico), Senigallia (AN).
Orario: tutti i giorni 21-24. Ingresso libero.
Catalogo Ed. Punctum €30,00


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30