La Biennale Gherdëina sempre più estesa: ecco cosa vedere tra passeggiate nella natura e spazi espositivi

di - 6 Giugno 2024

La cornice naturale del complesso delle Dolomiti torna a essere per il nono anno la spettacolare scenografia che fa da sfondo a Biennale Gherdëina, l’evento d’arte contemporanea nato nel 2008 come appendice di MANIFESTA 7. Capace ormai di muovere i propri passi in autonomia, sollevando non solo una giusta attenzione a livello nazionale, ma anche internazionale, la Biennale affonda le sue radici nei miti, nelle tradizioni locali e nella peculiarità del suo plurilinguismo, accresciute dalla presenza di artisti provenienti da diverse aree geografiche. The Parliament of Marmots è il titolo scelto quest’anno dal curatore Lorenzo Giusti che, insieme a Marta Papini come curatrice associata, declina gli intenti della manifestazione culturale seguendo tre linee principali «Le tematiche al centro di questa edizione della Biennale Gherdëina – spiega Giusti – sono tre: il selvaggio come dimensione creativa, il multispecismo come traiettoria del divenire e la montagna come terreno di incontro e come dimensione narrativa». Il nome prende infatti spunto dalla leggenda ladina dei Fanes, un popolo mite che prosperava grazie alla collaborazione con le marmotte, venuta meno a causa dei capricci di una principessa altezzosa.

Atelier dell’Errore, Marmottoloide, 2024. Mixed Technique and Gold Leaf on Polyester and Carbon Fibre. Variable Dimensions. Commissioned by Biennale Gherdëina 9. Ph Tiberio Sorvillo.

I luoghi e gli artisti della Biennale da non perdere

Da queste riflessioni sul territorio, sono partite le produzioni dei 35 artisti e artiste appositamente realizzate per la Biennale, dislocate per la valle tra spazi espositivi, luoghi dismessi e passeggiate nel verde. È l’esempio di Arnold Holzknecht, esperto intagliatore del legno locale, che concepisce per l’occasione due lupi-giocattolo, uno bianco e uno nero, a simboleggiare le visioni contrastanti sul ritorno dell’animale nelle foreste, collocati lungo il sentiero che conduce a un parco giochi in Val d’Anna. Allo stesso modo Chiara Bersani spettina la sua performance The Animal, trasportandola giù dal piedistallo esagonale su cui normalmente viene presentata, su una roccia della Vallunga, trasformandosi in un Animale selvaggio in cerca di un contatto con le altre specie. Nel buio del teatro dismesso di Ortisei, viene riprodotta la traccia sonora ideata da Ruth Beraha, che ricrea un ambiente naturale in un luogo tradizionalmente deputato alla cultura. Quello che inizialmente sembra essere un idillio di uccellini che cinguettano favorendo l’immaginario di un locus amoenus, evolve precipitosamente in un climax ascendente innescando una cieca paura, su cui si allunga l’ombra distruttrice dell’impronta umana.

Julius von Bismarck, Beatle On A Horse, 2024. Stone Pine Wood. 444 x 125 x 233 cm. Commissioned by Biennale Gherdëina 9. Supported by IFA – Institut für Auslandsbeziehungen. Ph Tiberio Sorvillo.

A pochi passi, nel centro nevralgico della città, la statua equestre in legno di Julius Von Bismarck pone nuove domande all’interno del più ampio discorso sulla statuaria nei centri abitati, sistemando in sella al cavallo un bostrico, l’insetto che a causa del cambiamento climatico sta infestando le aree boschive circostanti. Se le maschere colorate di Linda Jasmin Mayer evocano esseri simili ai plancton che abitavano i mari da cui le Dolomiti erano sommerse, i lavori dell’Atelier dell’Errore raffigurano imperfette ma bellissime marmotte, in memoria di quell’antico patto che aveva fatto prosperare i Fanes. Punta di diamante della rassegna è sicuramente il Castel Gardena Fischburg, che come una sentinella sorveglia la valle dall’alto, ospitando in pancia i lavori di Femmy Otten, Diana Policarpo e Tobias Tavella. Dall’escursione che conduce all’animale marino di Ingela Ihrman, la cui ossatura si compone di tronchi di legno adagiati sul prato, agli spazi espositivi a Pontives, è impossibile non incappare in qualche opera d’arte mentre si cammina nel cuore della Val Gardena.

Tribute to Lin May Saeed, Works 2006 – 2023. Sculptures, Reliefs, Cut-Paper Silhouette. Realized by GAMeC, Bergamo in Collaboration with Biennale Gherdëina 9. Courtesy of The Estate of Lin May Saeed and Jacky Strenz, Frankfurt/Main. Ph Tiberio Sorvillo
Arnold Holzknecht, Schwarzweiß / Bianconero, 2024. 2 Carved, Planed and Turned Sculptures in Wood, Sheep Wool, Acrylic. 240 x 45 x 100 cm. Commissioned by Biennale Gherdëina 9. Ph Tiberio Sorvillo.

Il tributo a Lin May Saeed

Una menzione speciale va al tributo realizzato per Lin May Saeed, la scultrice e attivista animalista tedesco-irachena, prematuramente scomparsa l’anno scorso. La retrospettiva divisa tra la Sala Trenker nel centro di Ortisei e la GAMeC di Bergamo, inquadra la visione speranzosa dell’artista, che attraverso scene prese dai racconti dell’antica Mesopotamia, dalla tradizione islamica e da quella cristiana, propone un futuro illuminato da una pacifica convivenza interspecie. Il polistirolo, usato consapevolmente come linguaggio plastico simbolico, viene modellato per ricordare la condotta fallimentare dell’uomo, alla quale si può tentare di porre rimedio ricucendo il legame con l’ambiente. Le montagne non devono quindi essere viste con un muro che divide ma come punto di sutura di quella ferita apertasi con la separazione tra natura e cultura, tra uomo e habitat naturale, il luogo da cui ripartire per ritrovare noi stessi nella dimensione selvatica da cui proveniamo.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35