Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

di - 3 Giugno 2026

A pochi giorni dall’inaugurazione, prevista per il 6 giugno, la monumentale installazione La Caverne du Pont Neuf di JR è stata danneggiata dal maltempo che ha colpito Parigi con forti raffiche di vento e piogge intense. L’incidente ha costretto l’artista e il suo team a rinviare l’apertura al pubblico di quello che si annunciava come uno dei più ambiziosi progetti di arte pubblica realizzati nella capitale francese negli ultimi anni.

Nelle ore successive all’episodio hanno iniziato a circolare sui social video e immagini che mostrano alcuni strappi nella gigantesca struttura gonfiabile che avvolge il Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi. In una nota diffusa il 2 giugno, lo studio di JR ha confermato il danneggiamento dell’opera, spiegando che gli esperti tecnici coinvolti nel progetto sono al lavoro per accertare con precisione le cause dell’incidente e valutare l’entità dei danni. «È stata presa la decisione di posticipare l’apertura dell’installazione», si legge nel comunicato. Una nuova data sarà annunciata soltanto al termine delle verifiche.

JR, La Caverne du Pont Neuf, Parigi, 2026, Photo: Éléa Jeanne Schmitter © 2026 Atelier JR

Concepita come una gigantesca grotta artificiale, La Caverne du Pont Neuf avrebbe dovuto essere visitabile gratuitamente dal 6 al 28 giugno. L’opera nasce come omaggio a The Pont Neuf Wrapped, il celebre intervento realizzato nel 1985 da Christo e Jeanne-Claude, di cui nel 2025 è stato celebrato il quarantesimo anniversario. Il progetto di JR si proponeva di riattivare il dialogo con una delle più iconiche trasformazioni temporanee dello spazio urbano del Novecento, offrendo ai visitatori una nuova esperienza del ponte che collega le due rive della Senna.

L’installazione occupa circa 2.400 metri quadrati di superficie e si sviluppa per 120 metri di lunghezza e 20 di larghezza. I punti più alti raggiungono i 18 metri, mentre la struttura è composta da 80 grandi arcate di tessuto gonfiate ad aria che, una volta rivestite da superfici stampate, simulano l’aspetto di una formazione rocciosa. Per la realizzazione sono stati impiegati quasi 19mila metri quadrati di tessuto e circa 20mila metri cubi d’aria, attraverso un complesso sistema di pareti pneumatiche sviluppato dall’azienda francese Air Toiles Concept. Il progetto ha coinvolto oltre 800 persone tra tecnici, ingegneri, mediatori culturali e operatori specializzati.

JR, La Caverne du Pont Neuf, Parigi, 2026, Photo: Éléa Jeanne Schmitter © 2026 Atelier JR

L’idea nasce da una riflessione sulle cave da cui proveniva il calcare utilizzato per costruire il Pont Neuf all’inizio del Seicento. JR immaginava di riportare simbolicamente alla luce l’origine geologica della pietra parigina, trasformando il monumento in una sorta di cavità primordiale nel cuore della città. «La mia visione per questo progetto affonda le radici sia nel passato che nel presente di questo ponte iconico», aveva dichiarato l’artista durante la presentazione del progetto. «L’arte è una trasformazione e un modo per rinnovare il nostro sguardo sul mondo che ci circonda».

JR, La Caverne du Pont Neuf, Parigi, 2026, Photo: Éléa Jeanne Schmitter © 2026 Atelier JR

L’esperienza avrebbe dovuto includere anche una dimensione sonora ideata da Thomas Bangalter, già membro dei Daft Punk, e un articolato percorso in realtà aumentata sviluppato in collaborazione con Snap. I visitatori avrebbero potuto attraversare l’interno della struttura come un ambiente immersivo, esplorandone le diverse prospettive sia fisicamente sia attraverso dispositivi digitali.

JR, La Caverne du Pont Neuf, Parigi, 2026, Photo: Éléa Jeanne Schmitter © 2026 Atelier JR

Per il momento resta però l’incognita sui tempi necessari alle riparazioni. La possibilità di aprire al pubblico nei tempi inizialmente previsti dipenderà dall’esito delle verifiche strutturali e dalla capacità di ripristinare integralmente l’opera dopo i danni provocati dal maltempo.

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