Trasferitasi recentemente nel nuovo spazio nel centro di Porto San Giorgio, la Galleria OrangeStudio continua la sua politica di promozione degli artisti marchigiani. Accanto ai grandi progetti realizzati in passato, come ad esempio la mostra dedicata a Sandro Chia, vengono proposte anche situazioni diverse, che dimostrano un’attenzione particolare alla crescita e alla promozione culturale del territorio. Come secondo evento, lo spazio propone egli Oho mostra personale dell’artista sanbenedettese Nazareno Luciani.
Una pittura dal sapore informale, dove la gestualità acquista una valenza straordinaria. Una pittura d’istinto, che trasferisce sulla tela un mondo interiore ampio e controverso. I colori si sommano gli uni agli altri senza seguire apparentemente un ordine preciso, mentre piccole figure affiorano quasi casualmente dando vita ad una serie infinita di paesaggi mentali. Non è necessario cercare archetipi figurativi: il segno e il gesto rispondono unicamente all’emotività dell’artista. Tensione che si esprime attraverso il ritmo frenetico di una mano che si muove nello spazio ristretto di una tela.
I quadri di Luciani sono delle rappresentazioni su cui corrono i misteri della sua fantasia, le sue ossessioni, i suoi sogni, le sue paure. Queste opere sono la descrizione della realtà parallela in cui si estrinseca a pieno la sua forte dimensione immaginativa. Le tele in cui -come afferma Marina Bon Valsassina- “stupisce lo spontaneo comporsi della superficie” diventano microstorie frammiste di percezione ed emozione che si dipanano in una serie infinita di gesti primitivi.
Incurante delle mode ed indifferente all’essere pittoricamente à la page la forza di Luciani sta nell’esprimere se stesso attraverso un linguaggio innocente.
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