Categorie: marcheabruzzi

fino al 23.XI.2003 | Giovanni Battista Piranesi | Fermo (ap), Chiesa del Carmine

di - 8 Ottobre 2003

Nella seconda metà del XVIII secolo i lavori di Giovanni Battista Piranesi furono lo sguardo dell’ Europa sull’Italia e su Roma. Souvenir prediletti dagli intellettuali che visitavano il nostro paese nel corso del Grand Tour, le sue stampe hanno costruito l’immaginario dell’antichità romana praticamente in ogni angolo d’Europa.
Nei mesi scorsi quelle opere hanno ripreso a girare per il vecchio continente e dopo le esposizioni iberiche di La Coruña, Santander e Madrid, rieccole nella città che ne conserva un ricco patrimonio, Fermo. Dal Gabinetto delle Stampe e dei Disegni della locale Biblioteca arrivano circa i due terzi dei lavori esposti nella Chiesa del Carmine, che si completano con oltre trenta lavori di proprietà di collezionisti privati, uniti nell’intento di offrire un valido saggio dell’arte di questo veneziano che visse nella capitale papalina fin dal 1740.
Piranesi, da romano d’adozione qual’era, seppe esprimere l’importanza della romanità classica senza ridurla mai a semplice citazione dell’antico, ma raffigurandola partendo dalla convinzione della sua autonomia e preminenza rispetto ad ogni altra epoca ed arte e ponendo a disposizione di questa consapevolezza la sua formazione di scenografo e architetto. Prediligeva la tecnica dell’acquaforte senza ritenerlo un passo indietro rispetto alle sue primitive vocazioni, al contrario comprendeva la modernità del mezzo e l’utilità di poter più facilmente diffondere, con la propria arte, anche i propri princìpi estetici.
Se è dunque un convinto sostenitore del ricorso all’antico, Piranesi non rinuncia ad una forte spinta inventiva precedendo anche il neoclassicismo più maturo tramite l’eclettico ricorso agli stilemi antichi. Se ne trovano dei chiari esempi nei Diversi modi d’adornare cammini o nella serie Vasi candelabri cippi…, che spaziano dall’Egitto alla tarda romanità.
Ma è nelle raffigurazioni di edifici romani (e Piranesi le studiò e rappresentò anche fuori dalla città eterna) che la coscienza, prima ancora che la conoscenza, dell’antico si esprime compiutamente. Le sue incisioni dedicate alle Antichità romane grazie ad una tecnica prospettica capace di dare unità anche a vedute d’invenzione (come quelle del Colosseo o di Piazza del Popolo) vanno oltre la semplice resa vedutistica -esperienza non certo ignota all’artista veneziano- per esprimere tramite l’eloquenza e il rigore dell’insieme, quello stupore consapevole che è cifra ricorrente della sua intera opera.

articoli correlati
Italia sotterranea- grotte e caverne nell’epoca di Goethe
I paesaggi della ragione
Piranesi & Goya

marco brutti
mostra visitata il 25 settembre 2003


Giovanni Battista Piranesi. Chiesa del Carmine, Corso Cefalonia (centro storico), Fermo (ascoli piceno). A cura di Sandro Pazzi. Orario: 10.00-13.00 e 17.00-20.30. Chiuso il lunedì. Ingresso intero € 2,5 ridotto € 1,5. Info 0734.217140- 0734.283427

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10