Categorie: marcheabruzzi

fino al 30.IX.2004 | Come un compagno di viaggio | Ancona, Mole Vanvitelliana

di - 20 Settembre 2004

Emanuela Sforza nasce come fotografa di teatro. Fin dagli anni settanta, periodo a cui risalgono le sue prime opere, la fotografa marchigiana, dedica la propria attenzione quasi esclusivamente al balletto. Ritrae le pose, è affascinata, come lei stessa afferma, dai gesti, dai volti delle ballerine che si muovo sul palco.
Ad un certo punto però, sente l’esigenza di uscire dalle quinte ristrette di un teatro per puntare l’obbiettivo sul mondo esterno ecco che escono diverse serie sui paesaggi della propria terra, sul terremoto, sulle donne marchigiane.
Indipendentemente dal soggetto rappresentato alla base del suo lavoro c’è sempre la volontà forte di rappresentare una dimensione intima e decisamente poco comune delle cose.
Come un compagno di viaggio nasce da un incontro con Wladimiro Tulli (recentemente scomparso), quando Emanuela Sforza sente la necessità di indagare attraverso gli scatti della sua macchina fotografica la dimensione intima e la gestualità della conversazione. Sarà proprio lui – non a caso gli viene dedicato il catalogo – a spronarla a continuare questo percorso, contattando personalmente gli altri artisti. Così, semplicemente, prende vita una galleria di dodici serie di straordinari ritratti.

La Sforza viola delicatamente gli ambienti intimi delle case e degli atelier proponendoci ritratti lontanissimi da quelli, ufficiali, che siamo abituati a vedere sui giornali. Sono vere e proprie indagini di una dimensione privata in cui gli scatti diventano il compendio di una conoscenza sicuramente più intima.
Una fotografia in cui tutto si gioca sull’istante, momenti di vita familiare in cui si vede Arnodlo Ciarrochi in compagnia della moglie o Tullio Pericoli che abbraccia i figli; momenti di concentrazione e solitudine in cui gli sguardi di Pomodoro, di Piattella, di Trubbiani o di Mattiacci sembrano perdersi nel vuoto, mentre Sguanci e Mussio vengono colti di spalle mentre si allontanano dall’obbiettivo.

Il senso della fotografia di posa, della fissità di un immagine costruita è lontano. Quelle dell’artista marchigiana sono il documento tangibile di un momento reale. Il tempo di uno scatto per cogliere Uncini mentre sceglie un’asta di metallo per un opera, Valentini al tavolo da disegno o Vangi con le mani affondate nell’argilla.

articoli correlati
Le sculture di Loreno Sguanci a Palazzo Gradari, Pesaro
Vangi, Pomodoro e Mattiacci a W Lo Spac, Pesaro

stefano verri
mostra visitata il 9.IX.2004



Come un compagno di viaggio, 12 artisti fotografati da Emanuela Sforza. Mole Vanvitelliana, banchina di chio (centro storico) Ancona. A cura di Silvia Cuppini.
Orari: tutti i giorni 16.00-20.00 (chiuso il lunedì)
Ingresso Libero
Catalogo FaceToFace ed. Stamperia dell’Arancio €30
Mostra prodotta dall’Associazione Europa Vanvitelliana e Economia&Cultura.
Per il calendario degli incontri rivoglersi all’ufficio informazioni.
Info: tel +39 071 2225031




[exibart]


Articoli recenti

  • Mercato

Storia di un capolavoro di Beato Angelico, battuto all’asta a Firenze per quasi € 450.000

Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…

2 Giugno 2026 17:11
  • Arte contemporanea

Ahuva Zeloof trova l’arte nella nuda pietra: libro e mostra a Milano

A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…

2 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La Galleria Latina riapre con Soglie: ventidue artisti italiani per un nuovo inizio

Lo storico spazio fondato negli anni Ottanta inaugura un nuovo corso con una mostra che indaga il concetto di soglia…

2 Giugno 2026 13:30
  • Personaggi

È stata trovata morta a San Paolo Hilde Lynn Helphenstein in arte Jerry Gogosian, voce critica dell’arte

È giallo sulla morte di una delle voci più taglienti del sistema dell’arte internazionale. Il suo corpo è stato ritrovato…

2 Giugno 2026 13:03
  • Arte contemporanea

Festa della Repubblica: la storia delle partigiane torna alla luce nella mostra di Gaia De Megni

Gaia De Megni presenta alla Casa degli Artisti di Milano una mostra dedicata alle figure femminili rimaste ai margini della…

2 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Costruire comunità 2026: al Madre di Napoli una giornata per il dialogo interdisciplinare

Fare del museo un luogo di confronto aperto tra arte, scienza e spiritualità: con questa premessa il museo Madre presenta…

2 Giugno 2026 10:30