Trasformare la realtà in sensazione. Riuscire a comunicare la propria percezione del mondo. Una volontà questa che sembra essere comune alle opere presentate quest’anno nell’ambito di Anteprima – Giovani artisti da conoscere. La rassegna -affidata nell’attuale edizione alla cura di Paola Pallotta- si pone lo scopo di promuovere la conoscenza delle Accademie di Belle Arti italiane. Alle opere esposte a Ripatransone, dunque, il compito di rappresentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, protagonista dell’edizione 2004. Attraverso i lavori dei dodici artisti selezionati, studenti dei Corsi di Pittura, Scultura, Decorazione e del Corso Sperimentale di Comunicazione Visiva Multimediale, l’importante istituzione milanese si delinea come un organismo nel quale i molteplici stimoli e le differenti culture convivono senza vincoli stilistici. Una mostra da vedere, con alcune ottime operazioni giustamente valorizzate da un
Considerando le opere esposte come momenti all’interno di un percorso formativo è naturale che alcune soluzioni risultino incerte o poco innovative. Si rileva così come in Pierfrancesco Lerose (Parma 1979), Marco Mazzoni (Sarezzano 1982), Stefano Spera (Monza 1983) sembri prevalere l’importanza dell’equilibrio compositivo (colori, forme, pennellate) sull’incisività espressiva e come in Massimiliano Del Moro (Vigevano 1977), Marco Donnarumma (Napoli 1984), Emilio Gergati (Varese 1971) e Veronica Zanardi (Varese 1980) l’utilizzo di modalità operative diversificate dia vita a risultati stimolanti, ma non del tutto originali.
Una produzione più matura, nella quale si riflette una personale rielaborazione del Concettualismo e dell’Arte Povera, si trova espressa in lavori lievi ed emozionanti
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