Toscano di nascita ma pesarese d’adozione Loreno Sguanci ha contribuito, nel corso degli anni, con un impegno costante nelle istituzioni cittadine -è stato direttore artistico del Centro per le Arti Visive della Pescheria- alla formazione di una sensibilità notevole nei confronti dell’arte contemporanea. Ma più che all’uomo pubblico gli omaggi della città vanno allo scultore apprezzato e stimato sia a livello nazionale che internazionale.
Un tessuto espositivo che si snoda attraverso più di 50 opere diventa la testimonianza tangibile di circa trent’anni di lavoro, un percorso affascinante, che evolve nel corso del tempo dal figurativismo all’astrazione.
Una poetica complessa che affonda le sue radici nelle forme raffinate del disegno e della terracotta fino ad arrivare alle totemiche figure lignee.
Un percorso in cui la figura non si dilegua, ma cambia, si purifica. Le immagini si fanno via via più intime, perdendo i connotati naturali per rarefarsi in una dimensione mentale. Le forme diventano geometriche si propagano nello spazio alla ricerca di un’identità che, liberandosi dalle convenzioni, non si esaurisce più nella realtà tangibile.
L’evoluzione rappresenta quindi un superamento in cui gli stilemi del passato restano alla base del lavoro presente. Il segno è il filo conduttore di tutta l’opera. Un segno che in passato demarcava i labili confini entro i quali veniva imprigionata la materia di una figura, ora si estende sulle superfici bidimensionali delle steli suggerendo infinte possibilità di lettura.
Una ricerca, quella di Sguanci, che lo ha portato nel corso della sua lunga carriera ad indagare sempre nuovi materiali e le infinite possibilità di linguaggio che questi gli potevano offrire. Ma è il legno ad essere il medium privilegiato della sua espressione, perché -come egli stesso afferma- è il materiale più simile all’uomo. Un materiale semplice, come semplici sono le forme verso cui è approdato. Un’indagine che si muove verso le forme pure delle strutture primarie, senza però dimenticare l’energia ed il potere di comunicare che hanno i colori.
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un applauso a sguanci, complimenti
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