Con la mostra di Stefano Arienti (Asola, 1961) il Centro per le Arti Visive Pescheria di Pesaro inaugura una nuova sede presso la settecentesca chiesa della Maddalena, che porta in sé i segni della genialità artistica dell’architetto Vanvitelli e della raffinata pittura di Gian Andrea Lazzarini.
Oggi sposi vorrebbe puntare sull’ironia e sulla leggerezza del linguaggio usato in centinaia di volantini attaccati dall’artista sulle pareti della chiesa in maniera caotica. Il messaggio è quello della dissacrazione e il tema del matrimonio viene condotto dall’artista nel luogo designato alla celebrazione religiosa delle nozze. Centinaia di nomi, disegni, frasi a doppio senso, consigli buoni e cattivi rappresentano una sorta di corpus della trattatistica sul genere matrimoniale popolare.
Da decenni infatti, l’arte ha sottolineato l’esigenza di rispecchiare lo spirito del tempo, tentando di rappresentarlo e interpretarlo al meglio. Il tema del matrimonio popolare fortunatamente non fa più notizia, anche perché sempre più spesso, purtroppo o per fortuna, è un evento transitorio. Così viene da pensare che il mordente graffiante che da sempre ha caratterizzato il lavoro di quest’artista, sia un po’ sfumato per questo evento marchigiano.
Arienti, con questo lavoro, sembra quindi aver abbandonato quella poetica sofisticata ed ironica che lo caratterizzava, soffermandosi su un linguaggio meno concettuale e più immediato. Questa installazione sembra configurarsi come semplice lavoro di raccolta di materiale umano , regolato dalla evidente volontà di creare clamore attorno ad un tema come si diceva, un po’ sovrautilizzato.
articoli correlati
Stefano Arienti al Museo Del Corso di Roma
forum correlati
La Giovane Arte
roberta ridolfi
mostra visitata il 22 febbraio 2003
Un furgone trasformato in opera luminosa in viaggio attraverso l’Europa: partirà l’11 marzo da Torino The Radiant Van, la nuova…
Giuseppe Maria Mazza, Giuseppe Mazzuoli, Rudolph Schadow: ecco un’anteprima di quello che vedremo nello stand di Brun Fine Art, una…
Ospitata da AF Gallery a Bologna, The Angolan File è la prima mostra personale in Italia di Délio Jasse. Attraverso…
L'artista svizzera Carol Bove occupa la spirale del Guggenheim Museum di New York con sculture e installazioni che dialogano con…
Tre coreografi under 35 – Nicola Simonetti, Thomas Martino e Manoela Gonçalves – portano nuove energie alla danza contemporanea nello…
Parigi riscopre Giovanni Segantini con una mostra che riunisce al Musée Marmottan Monet più di 60 opere provenienti da musei…