Categorie: marcheabruzzi

fino al 7.VI.2009 | Valeria Stipa / Benilde Marini | Pergola (pu), Sponge Living Space

di - 4 Giugno 2009
La presenza dell’assenza è una mostra che ha nella contaminazione degli interventi la sua forza espressiva. In mostra le installazioni di Valeria Stipa e la performance di Benilde Marini della compagnia di danza contemporanea M&F Company.
Valeria Stipa (Ascoli Piceno, 1985) propone un’installazione fatta di fantocci dai volti modellati in silicone. La padronanza tecnica del materiale è tanto sorprendente quanto ossessiva nel risultato; infatti, il volto rappresenta l’artista stessa. L’ossessione maniacale per la propria immagine accompagna lo spettatore attraverso gli spazi espositivi: sulle pareti si trovano una serie di visi dai colori acidi, realizzati col medesimo materiale, e una sequenza di fotografie che puntualmente ritraggono con ritmo incalzante sempre l’artista, sia nella realtà della carne che nella finzione del fantoccio.
Come un chirurgo, Stipa seziona morbosamente la propria intimità per cristallizzarla nell’installazione. In Alter Ego, mostra con spietata lucidità la difficile percezione di sé, come se dominasse una volontà di volersi osservare da distante; in Mai la morte è così viva, invece, la maternità diventa un atto meccanico: la madre è morta, il neonato è collocato distante da colei che gli ha dato la vita. Con estrema crudezza, l’artista impone un modello femminile che non necessariamente dev’essere quello di genitrice.

Benilde Marini
(Cagli, Pesaro e Urbino, 1964) porta in scena Pandora. Non quell’essere terribile a cui la teodicea greca assegna la responsabilità di aver reso dolorosa la vita dell’uomo; al contrario, è una donna ricca e piena di luce, mentre il testo di Flavio Taini che accompagna la performance è un inno alla donna e allo stesso tempo un atto d’accusa nei confronti dell’uomo, che nell’azione è l’autentico responsabile.
La performance di Marini trova la sua espressività nell’atto in cui la performer, da una vasca bagno, con gesti d’una sacralità tutta femminile, offre al pubblico le proprie cose: “Ecco, m’apro e gli do la gioia. Certo sarà contento! Tieni, tieni mio caro, questa è la gioia. E non basta, ti do anche il dolore, e l’emozione, e l’arte, e il mio amore, e il mio pensiero, il mio pensare a te, le mie incertezze, i dubbi, e anche la malinconia, e la gelosia, e l’ardore, e la rabbia, e l’accondiscendenza, la mia pazienza, tutto, tutte le cose dentro di me, mi spoglio per te… ora son tue!”.

L’artista inoltre amplifica il gesto, come ben sottolinea la curatrice Simonetta Angelini, nella “ripetizione all’infinito del rituale nel video, converte il tempo in una spirale indistinta, in un continuo loop, una strategia di duplicazione per restituire senso all’assenza. Per escogitare la possibilità di una presenza”.
Ad accomunare le due artiste in mostra è la volontà di offrire al pubblico tutto di se stesse, identificandosi in “quella tribù di esploratori che si abbandonano all’avventura del proprio corpo-mondo, quelli che sentono il proprio daimon sotto la pelle e non lo rimuovono neppure ma lo tirano fuori per aprire varchi e spostare montagne” (Teresa Macrì).

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La Sponge Collection

susanna ferretti
mostra visitata il 16 maggio 2009


dal 16 maggio al 6 giugno 2009
Valeria Stipa / M&F Company – La presenza dell’assenza
a cura di Simonetta Angelini
Sponge Living Space
Frazione Mezzanotte, 84 – 61045 Pergola (PU)
Orario: da lunedì a sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: mob. +39 3396218128; spongecomunicazione@gmail.com

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