La nuova stagione espositiva di Fuorizona Arte contemporanea apre con la mostra dell’artista olandese Anya Janssen (Nijmegen,1962).
Da una pittura intensa e coinvolgente traspare la curiosità verso gli esseri umani, le loro dinamiche di rapporto e di crescita. I gemelli omozigoti diventano il soggetto principale di questa ricerca. Identici sin dal concepimento questi si sviluppano dallo stesso ovulo, condividono la stessa placenta, nascono uguali e si evolvono in maniera certamente simile, ma mai identica. Ponendo lo sguardo su un caso particolare, la domanda che si pone l’artista è appunto quanto influiscono i fattori ambientali e culturali nella formazione della personalità degli individui.
La pittura indugia nei particolari, mette in risalto l’identicità, ma allo stesso tempo la rappresentazione degli elementi ambientali suggerisce parte dei fattori che contribuiscono alla differenziazione. Le figure di adolescenti vengono ritratte in atteggiamenti comuni, nel gioco e nella confidenza: in questo modo l’occhio dell’artista entra in una dinamica a due estremamente intima.
Lo scambio è continuo, gli sguardi si incrociano e vanno verso lo spettatore, spesso si ha l’impressione di essere dei voyeur, di sostare in un luogo proibito, di assistere a qualcosa senza averne diritto. Una violazione dell’intimità dei personaggi ritratti.
Nel’ultima fase del progetto Duble-Edged gli sfondi sublimano, le gemelle non vengono più ritratte in contesti ambientali.
Lo sfondo diventa quasi una nube di gas, i colori sono luminosi e leggeri, le gradazioni si schiariscono nei toni dell’azzurro e del giallo. I personaggi sono quasi sospesi e gli scambi si fanno ancora più intensi, diventano grafici e corporei: bollicine di saliva trasmigrano tra una bocca e l’altra mentre le gemelle sono assorte, quasi in trance.
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Ivana Spinelli da Fuorizona
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