Categorie: Mercato

4 Bored Apes e 2 milioni di dollari in NFT rubati dal portafoglio di un gallerista

di - 5 Gennaio 2022

Le scimmie sono scappate e non dallo zoo ma da uno spazio senza cancelli e sbarre che, fino a ora, si riteneva ancora più sicuro. «Sono stato hackerato. Tutte le mie scimmie se ne sono andate», scriveva su Twitter il gallerista Todd Kramer, della Ross+Kramer Gallery di New York. Una truffa di phishing aveva prosciugato il suo portafoglio virtuale di Ethereum: 15 NFT volatilizzati, per un valore di 2,2 milioni di dollari, tra cui quattro scimmie della ambitissima serie Bored Ape Yacht Club, tra i collectibles più ambiti del momento, vera e propria icona di status. Insomma, un colpo da museo sullo stile dei “sei di Dresda”, solo che tutto si è svolto online.

Uno degli aspetti più innovativi delle criptovalute e degli NFT è la decentralizzazione del meccanismo della blockchain, che permette un controllo capillare delle varie transazioni – che, semplificando, si “controllano a vicenda” – anche in assenza di una autorità centrale che emette la moneta. Commentando il post di Kramer, un utente ha però sottolineato come, in questo caso, un’autorità di regolamentazione sarebbe potuta intervenire per mettere al sicuro l’investimento contro furti e frodi. Non che le banche, negli ultimi anni, siano state particolarmente attente alla sicurezza dei propri investitori ma, insomma, la storia è sempre la stessa, nel mondo reale e in quello virtuale: «Quis custodiet ipsos custodes?», chi sorveglierà i sorveglianti stessi, scriveva Giovenale, quando non esistevano nemmeno i fax.

Ma alla fine una sorta di autorità è intervenuta: grazie all’aiuto della piattaforma di marketplace OpenSea, Kramer, appena cinque ore dopo aver segnalato il furto, è stato in grado di recuperare molti dei suoi NFT e tutte le scimmie sono state subito “congelate”. Per bloccare una carta di credito potrebbe volerci più tempo. A oggi, pare che Kramer sia riuscito a recupare tutte le sue preziose scimmie.

Eppure, il coinvolgimento di OpenSea ha suscitato una controversia: se la piattaforma è stata in grado di bloccare la vendita gli NFT, allora questi non sono realmente decentralizzati. Ma OpenSea potrebbe aver semplicemente bloccato la possibilità di interagire con gli NFT solo sul proprio sito. Altrove, su altre piattaforme, potrebbero essere ancora acquistabili e vendibili.

In ogni caso, il phishing è una delle truffe più antiche dell’internet e il suo funzionamento è semplice ed efficace: si concretizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli, attraverso i quali gli ignari utenti sono inviati a inserire i propri dati sensibili. Peraltro, non è la prima volta che viene usata nel mondo dell’arte. Per esempio, nel novembre 2020, artisti e curatori in tutto il mondo si videro recapitare una mail di invito a partecipare a Documenta 15 (che si terrà effettivamente dal 18 giugno 2022 a Kassel). Solo che non era vero.

Il mondo degli NFT e della criptoarte purtroppo non è immune alla criminalità. Insieme alla crescente popolarità di queste risorse digitali, le cui originalità e autorialità sono apparentemente garantite dalla loro esistenza sulla blockchain, sono aumentate anche le denunce del cosiddetto “furto di NFT”. Ancora una volta, una cosa vecchia quanto il mondo per come lo conosciamo: opere plagiate, coniate come NFT e vendute ad acquirenti ignari.

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  • Hello, I recently Got A Hold of a Piece By Piero Tredici circa 1967; Titled "Il Gioco E Finito"...Do You Have Any Background History On It????....Thank You An The Best 2022...

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