Categorie: Mercato

$ 42,8 milioni per gli orologi di Sotheby’s, a New York

di - 9 Dicembre 2025

Sembra che la nuova sede del Breuer, a New York, continui a portare fortuna alla major Sotheby’s. Dopo la vendita straordinaria di arte moderna e contemporanea di novembre – incluso il Klimt da $ 236,4 milioni – ecco che la casa d’aste torna a fare la storia: la vendita Important Watches ha racimolato la bellezza di $ 42,8 milioni, polverizzando (e precisamente: più che raddoppiando) tutte le stime, fino a totalizzare la cifra più alta per un’asta di orologi mai organizzata dall’azienda.

Al centro di questo evento epocale c’era Exceptional Discoveries: The Olmsted Complications Collection, una delle più importanti collezioni private di complicazioni mai apparse sul mercato. Meticolosamente assemblata da Robert M. Olmsted nel corso di sei decenni, la collezione rappresenta una monumentale testimonianza dell’esperienza e della cultura orologiera americana. Solo questa sezione dell’asta, che contava 35 pezzi, per intenderci, ha chiuso con un totale di $ 22,4 milioni. Il top lot assoluto? Il “fiore all’occhiello” di Audemars Piguet, il cosiddetto Grosse Pièce, che nel corso di una bidding battle di dieci minuti ha superato le aspettative pre-asta ($ 500.000-1 milione), finendo aggiudicato per $ 7,7 milioni. Si tratta dell’orologio da tasca più complicato conosciuto del leggendario produttore ancora in mani private, e ora rivendica il suo posto come segnatempo Audemars Piguet più prezioso mai venduto all’asta (e il quarto prezzo più alto, in assouto, mai raggiunto per un orologio da Sotheby’s).

Lot 66, Reference 6100 ‘Dragon’, est $450,000 – 900,000. Courtesy: Sotheby’s

Altri esemplari che hanno animato la sala del Breuer: senza dubbio il cronografo John Motley Morehead Double Movement Minute Repeating Split Seconds del 1924 («L’unico Patek Philippe conosciuto con 6 lancette che ruotano dal centro, Movimento 197890, Cassa 410655», recita il catalogo), una meraviglia finora sconosciuta e nota solo attraverso gli archivi Patek Philippe. Ha scatenato un’asta frenetica e ha raggiunto i $ 3,7 milioni, vale a dire un record per un orologio da tasca con ripetizione minuti. E poi ancora l’orologio fermacarte in argento Patek Philippe risalente al 1927 circa, comparso in asta con una stima di $ 500.000 – 1 milione. Presto sorpassata, con un’aggiudicazione record di $ 2,7 milioni e una battaglia di offerte durata quattro minuti. «Questo raro orologio è uno dei soli tre esemplari conosciuti», spiegano da Sotheby’s, «insieme a quelli realizzati per i leggendari collezionisti James Ward Packard e Henry Graves Jr., entrambi ora conservati al Museo Patek Philippe di Ginevra. Prima della sua comparsa all’asta, l’esistenza di questo orologio era sconosciuta».

Al di là della collezione di Robert M. Olmsted, poi, Sotheby’s ha visto passare sotto il martello un Rolex Reference 6100 “Dragon” del 1963, un orologio automatico in oro giallo eccezionalmente raro con quadrante in smalto cloisonné raffigurante un drago arrotolato, attribuito al maestro smaltatore Nelly Richard, schizzato fino a $ 1,8 milioni (stima $ 450.000-900.000). Mentre un F.P. del 2012 circa, il Journe Centigraphe Souverain Formula Jean Todt “Ferrari”, ha raggiunto ben $ 1,6 milioni, oltre quattro volte la sua stima pre-asta ($ 200.000-$400.000).

Parla Geoff Hess, Global Head of Sotheby’s Watches: «Come nostra prima asta di orologi presso The Breuer, questi risultati hanno superato persino le nostre più alte aspettative. 1.850 partecipanti registrati da tutto il mondo hanno risposto con straordinario entusiasmo, ottenendo prezzi eccezionali sia per le icone vintage che per quelle moderne. L’intensità delle offerte internazionali sottolinea sia la resilienza del mercato degli orologi di alta gamma sia lo slancio di Sotheby’s nel presentare segnatempo importanti su uno dei palcoscenici culturali più prestigiosi di New York. Siamo particolarmente orgogliosi che questa asta abbia raggiunto il miglior risultato di sempre per un’asta di orologi nella storia di Sotheby’s, stabilendo un nuovo punto di riferimento per il mercato. I risultati di oggi confermano che il nostro approccio, che combina provenienza eccezionale, approfondite conoscenze e una presentazione di prim’ordine, continua a stabilire lo standard globale per le aste di orologi».

Articoli recenti

  • Mostre

Le buone maniere del mondo dell’arte: una mostra “conviviale” da Barbati Gallery

Fino al 14 febbraio, “Table Manners”, a cura di Pia Sophie Ottes, trasforma uno spazio virtuale per il dialogo tra…

24 Gennaio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Vivere insieme è un affare incompiuto: come sarà il Padiglione Svizzero alla Biennale 2026

Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…

23 Gennaio 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Un ex complesso industriale in Toscana diventa centro per le arti: nasce Polytropon

A Pelago, a pochi chilometri da Firenze, apre Polytropon Arts Centre, un nuovo polo multidisciplinare negli spazi di un ex…

23 Gennaio 2026 18:14
  • Attualità

Pochi promossi e molte polemiche: cosa è successo al concorso per Guide Turistiche

Il test nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche ha registrato una percentuale di idonei sotto il 2%, sollevando interrogativi e…

23 Gennaio 2026 16:59
  • Beni culturali

A Roma una mostra racconta i processi dietro la valorizzazione del patrimonio

Tra fotografia, ricerca scientifica e dispositivi digitali, Beyond Heritage porta al Museo di Roma i dietro le quinte della tutela…

23 Gennaio 2026 16:33
  • Progetti e iniziative

Antri Visivi: a Torino, un nuovo palinsesto dedicato alle arti visive emergenti

Collettive, personali e un festival di performance: Antri Visivi segna l’ingresso strutturato delle arti visive nella programmazione di Antro, spazio…

23 Gennaio 2026 14:58