Categorie: Mercato

A Colonia, Lucio Fontana guida l’asta di Lempertz

di - 30 Maggio 2025

Prosegue la maratona di aste dedicate all’arte moderna e contemporanea, in giro per il mondo. Ora è il turno di Lempertz, a Colonia, con quattro sessioni in programma il 30 e il 31 maggio e un’importante schiera di nomi internazionali.

Si parte dall’italiano – ma superstar ben oltre i confini – Lucio Fontana, il suo Concetto Spaziale è offerto al vaglio del martello con una stima di € 600.000-700.000. Spiegano dalla maison: «L’opera, realizzata tra il 1954 e il 1958, appartiene al ciclo Gessi, in cui l’uso dei pastelli, del collage e la perforazione della tela a maglia grossa crea delle composizioni estremamente espressive e arcaiche. In questo lavoro, una forma organica di fuso diventa protagonista indiscussa dell’intera altezza del quadro. A definire il contorno è una linea nero-verdastro che si contrappone allo sfondo marrone-rosso. Linee vorticose rosso chiaro circondano il fuso con tonalità terrose e forme apparentemente naturali che danno vita all’impressione di un organismo che esiste in un cosmo sconosciuto».

Lucio Fontana, Concetto Spaziale. Courtesy of Lempertz
Tra i pezzi forti della vendita anche l’olio su tela di Zdeněk Sýkora dal titolo Linien Nr. 22. «La serie di opere dei dipinti a linee, creati a partire dal 1973 e progettati con l’aiuto del computer, rappresentano la produzione più nota dell’opera di Sýkora», spiegano ancora gli esperti di Lempertz, che inseriscono all’interno della serie anche dipinti come Linien Nr. 22 che «sembrano contraddire il termine linea per quanto riguarda i suoi motivi, essendo costituiti esclusivamente da cerchi e punti. Si tratta comunque di che opere seguono gli stessi principi tecnici e compositivi dei “classici” dipinti con la linea». La stima? € 180.000 – 230.000.
Presente anche il «pittore del nero» – o, meglio, dell’oltrenero, dell’outrenoir – Pierre Soulages, con l’opera Untitled (stima € 200.000 – 250.000). L’opera in asta, realizzata nel 1951, può essere considerata un precursore dei suoi successivi dipinti Outrenoir. Con una particolarità: nel lotto offerto da Lempertz, si incontra anche un altro materiale particolarmente significativo per Soulages, la macchia di noce, un pigmento naturale che il pittore inizia a usare nelle opere su carta per il suo calore, la sua fluidità e la capacità di creare sottili variazioni tonali. E a proposito di grandi nomi: tra i protagonisti di Colonia Lempertz schiera Hermann Max Pechstein, con un interessante olio su tela dipinto su entrambi i lati. «Una tela che testimonia la volontà incondizionata dell’artista di dipingere», la definiscono dalla casa. «Un lato della tela presenta l’iconico paesaggio lagunare della città di Nida e dall’altro lato il personalissimo ritratto del giovane figlio Frank». Stima: € 140.000 – 160.000.
Pierre Soulages, Untitled. Courtesy of Lempertz
E si prosegue con l’olio su tela del 1996 di Karin Kneffel dal titolo F. XIX (stima € 150.000 – 200.000). Spiegava direttamente l’artista, in un’intervista del 2019, quando gli chiesero il perchè di quel soggetto, la frutta: «Prima di tutto, a quel tempo, mi infastidiva il fatto che all’accademia di Düsseldorf si dicesse che non era permesso dipingere questo o quello – frutta o animali, per esempio. […] Tali divieti non hanno mai avuto senso per me e anzi suscitavano il mio interesse. Inoltre, la frutta mi sembrava sottolineare le particolarità di una rappresentazione dipinta rispetto alla realtà». Il pronostico pre-incanto, qui, è di € 150.000 – 200.000. L’appuntamento è a Colonia, con l’arte moderna e contemporanea di Lempertz.

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