Categorie: Mercato

A Londra va all’asta la collezione di chitarre di Jeff Beck

di - 21 Gennaio 2025

C’è la collezione di chitarre di Jeff Beck all’asta da Christie’s. Vale a dire la leggenda della chitarra pluripremiata ai Grammy, inserita ben due volte nella Rock & Roll Hall of Fame, l’artista che ha collaborato con giganti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Stevie Wonder, Mick Jagger, BB King. Ora 130 delle chitarre che hanno segnato la sua carriera, per quasi sei decenni, andranno in vendita al migliore offerente a Londra il 22 gennaio. «Queste chitarre erano il suo grande amore e dopo quasi due anni dalla sua scomparsa è tempo di separarmene come desiderava Jeff», rivela la moglie Sandra Beck. «Dopo averci pensato a lungo, ho deciso che devono essere condivise, suonate e amate di nuovo. È un enorme strazio separarsene, ma so che Jeff voleva che condividessi questo amore».

Qualche esemplare della selezione? La sua iconica Gibson Les Paul “Oxblood” del 1954, quella raffigurata sulla copertina dell’album del 1975 Blow By Blow (stima: £ 350.000-500.000). Acquistata nel novembre 1972 a Memphis, è largamente stata usata ai tempi del trio Beck, Bogert & Appice nel 1973, poi ancora in altri spettacoli dal vivo degli anni ’70, inclusa l’esibizione insieme a David Bowie e Mick Ronson allo spettacolo d’addio di Ziggy Stardust & The Spiders From Mars, all’Hammersmith Odeon, il 3 luglio 1973.

The Oxblood, Estimate 350,000-500,000. CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

Altri lotti d’eccezione: senza dubbio la Gibson Les Paul del 1959 circa che Beck comprò a Londra nel 1966 (a Charing Cross, per sole £ 175), ai tempi in cui suonava nel gruppo rock britannico The Yardbirds. «Jeff rimosse il battipenna nero, il surround dell’interruttore e la finitura sunburst originale alla fine del 1967», spiegano da Christie’s, «lasciando lo strumento nel suo stato grezzo naturale» La stima oggi? £ 40.000-60.000. E la sua storia, d’altronde, è di quelle leggendarie: fu utilizzata per registrare Over Under Sideways Down e Happenings Ten Years Time Ago nell’album Roger The Engineer degli Yardbirds, così come per il brano solista di Jeff Beck Beck’s Bolero, scritto insieme a Jimmy Page e registrato con Keith Moon, John Paul Jones e Nicky Hopkins. Fu la protagonista del suo album di debutto da solista Truth, il primo a mettere in mostra il talento della band Jeff Beck Group, con un giovane Rod Stewart alla voce e Ronnie Wood al basso, e poi andò in tour quando il gruppo attraversò l’Atlantico nel 1968 – a partire da una memorabile residenza allo Scene di New York nel giugno 1968, dove i bis serali videro unirsi sul palco nientemeno che Jimi Hendrix. A proposito di leggende senza tempo.

«Era un maestro del suo mestiere», dichiara ancora Sandra Beck. «Non ha mai bramato il successo commerciale. Per lui si trattava solo di musica. Si è costantemente reinventato con la sua direzione musicale e non potrei scegliere una persona, una registrazione o una chitarra come la sua preferita. Spero che i futuri chitarristi che acquisiranno questi oggetti siano in grado di avvicinarsi al genio che li ha suonati».

Jeff Beck playing the Oxblood, 1973 © Barrie Wentzell
Jeff Beck playing the Anoushka in 2013 © Robert Knight

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