Palazzo Volpi interior view during a party ©Volpi family archive
Si dice che Michelangelo in persona lo visitò per ammirarne gli affreschi, e tanto basta per intuire la portata eccezionale. Siamo a Venezia, sulla riva sinistra del Canal Grande, nella magnifica residenza acquistata nel 1917 dal conte Giuseppe Volpi di Misurata (1877-1947) – il fondatore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Siamo a Palazzo Volpi, più di 80 locali nel sestiere di San Marco, uno degli edifici più famosi della Serenissima, che ha ospitato personaggi illustri come Winston Churchill, Coco Chanel, Andy Warhol, Cary Grant, Paul Newman. Ed ecco la notizia: Sotheby’s metterà all’asta i suoi interni il prossimo 13 febbraio, a Parigi, ben 200 lotti, tra arredi e opere d’arte. «Palazzo Volpi è stato il cuore pulsante di Venezia per tutto il XX secolo e oltre, e tra le sue mura abbiamo avuto il privilegio di condividere molti momenti memorabili con la nostra famiglia e i nostri amici», dichiarano oggi il Conte e la Contessa Volpi di Misurata. «L’edificio, nonostante la sua grandiosa architettura, è sempre stato molto accogliente e ha fornito lo sfondo perfetto per la collezione che ospitava. Aprendo le porte di Palazzo Volpi al mondo e offrendo queste opere d’arte, speriamo che una nuova generazione di collezionisti possa ora godere della sua bellezza e del suo gusto unici e apprezzare questi pezzi tanto quanto noi».
Le primissime anteprime sui lotti in vendita, solo per rendere l’idea: un gruppo di quattordici sedie veneziane in legno dorato (stima €80.000-120.000), una coppia di tavolini laterali in legno dorato italiano (stima €150.000-300.000), una consolle veneziana in stile giapponese (stima €25.000-40.000), una coppia di specchi veneziani (stima €100.000-200.000). «Palazzo Volpi», rivela alla stampa Mario Tavella, Presidente, Sotheby’s France e Presidente, Sotheby’s Europe, «racchiude la storia della Venezia del XX secolo e testimonia la visione del suo patriarca – Giuseppe Volpi – che vedeva la Serenissima come una città viva, dove la tradizione e il moderno dovrebbero coesistere in armonia. Ho avuto il piacere di incontrare per la prima volta suo figlio, il conte Giovanni Volpi, nel 1998, quando Sotheby’s offrì il contenuto del palazzo romano di famiglia». E aggiunge: «Sono rimasto subito colpito dal fascino e dalla spontaneità di questo capitano d’industria. È un’emozione ricevere ancora una volta l’incarico da parte di questa meravigliosa famiglia di vendere questa collezione quasi intatta, messa insieme quasi un secolo fa». L’appuntamento è a febbraio, da Sotheby’s Parigi.
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