Federico Fellini, C’è il Signor Fausto?. Inchiostro su carta, 28x22 cm. Courtesy Bertolami Fine Art
Vi avevamo già anticipato del volantino delle BR in vendita da Bertolami Fine Art, il lotto passato rapidamente da una base d’asta di 600 euro a un numero a cinque cifre – trovate tutti i dettagli (e le polemiche del caso) qui. A un giorno dal termine della web auction, ecco un altro protagonista della vendita di Autografi & Memorabilia: una raccolta di otto disegni realizzati da Federico Fellini, inclusa una caricatura del regista Sergio Leone. La stima? Secondo gli esperti, fino a € 2.100.
«Fellini disegnava continuamente», raccontano da Bertolami, «su qualsiasi superficie e con le tecniche più diverse: con l’inchiostro, la biro, i pennarelli e la matita, su fogli di quaderno, tovaglioli, spartiti musicali, cartoncini, al ristorante, in ufficio o sul set». E scopriamo quindi la collezione offerta all’incanto, a partire da quel Signor Fausto (“C’è il Signor Fausto?”, “Postaa per il Signor Fausto”, “Faustinooo..”) che omaggia con goliardia il fonico Franco Ancillai – destinatario della raccolta. Ma c’è anche un disegno erotico, a matita, 33 x 23 cm; e ancora lo schizzo del Dottor Xavier Katzone, l’indimenticabile personaggio della Città delle donne (1980).
«Il disegno, naturale prosecuzione del suo pensiero, fu il primo mestiere [di Fellini], il talento a cui affidarsi per ricavare i primi guadagni», spiega la maison romana. «Giovanissimo, schizzava le caricature dei turisti in vacanza a Rimini oppure quelle delle star di Hollywood su commissione del cinema Fulgor. E furono le vignette pubblicate dalla rivista satirica Marc’Aurelio a garantirgli la sopravvivenza nei primi anni della sua avventura romana – si era trasferito nella capitale alla fine degli anni ’30 – così come naturale gli parve, nei giorni difficili di fine guerra, sbarcare il lunario vendendo i suoi geniali ritratti umoristici ai soldati americani di stanza a Roma».
Eppure, sembra, di quella collezione sterminata – quasi compulsiva – troppi disegni sono andati perduti. Capita che qualche esemplare passi all’asta di tanto in tanto, come l’Intervista 87 venduta da Capitolium Art per € 2.800; o ancora quel Libro dei sogni. Leone/Bernhard che da Ansuini, nel 2016, ha totalizzato € 13.500. Ma sono stelle comete, pochissimi schizzi sono sopravvissuti alla falce del tempo. Da qui, la notifica del Ministero, che li dichiara beni di eccezionale interesse culturale: «Il vincolo», spiega l’amministratore unico Giuseppe Bertolami, «determina il divieto di esportazione e dispersione della collezione che si potrà acquistare solo in blocco e non potrà essere portata al di fuori dei confini nazionali». E aggiunge: «Abbiamo già avvertito i clienti stranieri interessati alla gara di ritirare le loro offerte».
Ancora poche ore per aggiudicarsi i disegni del maestro del cinema, l’incanto online di Bertolami chiude domani, 27 gennaio. Al momento, la migliore offerta è di € 1.100. Last chance to bid, cinefili italiani.
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