Una selezione di beni provenienti dalla Collezione Philippe Daverio. Photo Credit Il Ponte Casa d’Aste
L’appuntamento dedicato ad Arredi e Dipinti Antichi, da Il Ponte, si è concluso con un nuovo record dipartimentale: un fatturato di oltre € 3.5 milioni, il 220% di rivalutazione dei prezzi base e una media dell’80% di lotti venduti, con picchi che superano il 93% nella terza e nella quinta tornata. Complice la bellezza di collezioni private d’eccezione – come quelle di Cesare e Gina Romiti, di Villa Orlando a Bellagio e dell’eclettico Philippe Daverio – la casa d’aste ha evidenziato una partecipazione straordinaria fin dalle fasi iniziali, con 350.542 visualizzazioni al catalogo online, continue richieste di condition report e visite ai contenuti di approfondimento da parte del pubblico estero e italiano. Il risultato? «Ritmi di gara che non si registravano da tempo», dichiarano con entusiasmo dalla maison.
Dipinti, mobili, sculture, maioliche e oggetti d’arte, e ancora argenti, pendole, tappeti e tessuti, disegni e incisioni di antichi maestri; sono questi i 1305 lotti che hanno sfilato la scorsa settimana nelle sale di Palazzo Crivelli. Qualche numero? La performance straordinaria dei Dipinti Antichi, ad esempio, con il San Cassiano vescovo; San Cassiano martire di Andrea De’ Passeris (€ 118.750), il San Giovanni Battista di Maestro veneto del XVII secolo (€ 106.250) e il Busto d’uomo barbuto di Gaetano Gandolfi (€ 100.000) – ve ne parlavamo nel dettaglio nell’intervista al Capo Dipartimento Vittorio Belloni.
Ma non è tutto, perché tra i top lot dell’incanto scopriamo anche la Colonna Traiana di Wilhelm Hopfgarten e Benjamin Ludwig Jollage (€ 52.500), gli elegantissimi obelischi neoclassici al lotto 474 (€ 87.500), un Acquamanile del XIX secolo (€ 25.000), un Trumeau finemente intarsiato di manifattura marchigiana (€ 50.000) e il Bacco in terracotta di Donato Creti (€ 25.000). Beni molto diversi tra loro, dicevamo, che spaziano senza indugio tra epoche lontane, portavoce silenziosi di un collezionismo che non conosce limiti di tempo e di stile.
Ancora qualche aggiudicazione di spicco. Ottimi risultati per il Tappeto Tabriz persiano del XX secolo (€ 15.000), il pianoforte a coda da concerto Steinway & Sons (€ 25.000) e la pendola francese con soggetto Au Sauvage di inizio XIX secolo (€ 10.625), mentre dalla raccolta di Philippe Daverio si segnalano i vasi di Ettore Sottsass nei modelli Erinna e Antimelusa (rispettivamente, € 4.375 e €4.125).
Con base in Argentina, exibart latam è la nuova rivista digitale in lingua spagnola che intende offrire una copertura esaustiva…
Arte Fiera apre al pubblico con un programma di performance e talk, mentre in tutta la città si diffondono mostre…
Fino al 6 aprile 2026, la Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita oltre cinquanta opere di dodici artisti formatisi all’atelier F…
Negli stessi giorni di Art Basel Qatar, la fiera del Marocco riunisce oltre 20 espositori da 12 Paesi, con un'attenzione…
La più longeva e la più nazional-popolare delle fiere d’arte italiane ha riaperto i battenti e fin dalle prime ore…
L’artista italiano Maurizio Cattelan sarà uno dei protagonisti della seconda edizione della Biennale di Malta, che si diffonderà in 11…