Categorie: Mercato

Aste, i top price di Nicole Eisenman

di - 6 Marzo 2024

Quest’ultima selezione di top price è dedicata a Nicole Eisenman. Nata a Verdun nel 1965, l’artista francese si sposta a 5 anni a Scarsdale, una piccola cittadina dello stato di New York. Seguendo le orme della sua bisnonna, Ester Hamerman, una pittrice di origine polacca, Eisenman si diploma in pittura nel 1987 alla Rhode Island School of Design; dal 2003 al 2009 ha insegnato al Bard College di Annadale-on-Hudson. Dopo aver collezionato varie borse di studio come, per dare un’idea, il Louis Comfort Tiffany Grant (1995) e la Guggenheim Fellowship (1996) – l’artista inizia ad esporre in prestigiose sedi museali europee e americane come il MoMA di New York, la Kunsthalle di Zurigo o il Berkeley Art Museum. Lo scorso 14 gennaio si è conclusa alla Whitechapel Gallery di Londra la mostra Nicole Eisenman: What Happened, ultima retrospettiva sulla sua trentennale carriera. Di seguito vediamo quali sono i lavori da record della pittrice venduti alle più importanti aste internazionali.

Night Studio (2009) $ 2,4 milioni

Il primo dei top price dell’artista è Night Studio (2009) che, doppiando la stima pronosticata dagli esperti, realizza il risultato record di $ 2,4 milioni da Sotheby’s NY durante la The Now Evening Auction, il 18 maggio 2023. L’opera, un olio su tela di 165 x 208 cm, è un pezzo esemplare della produzione artistica della Eisenman; i due teneri amanti, soggetto che verrà ripreso 7 anni dopo con l’opera Morning Studio (2016), sono sul letto, immersi in un cono di luce che spande nella stanza piena di libri. Difficile capire se siano una donna ed un uomo o due donne, ma con i dipinti di Eisenman il punto è proprio questo! L’artista è infatti la prima a non credere nelle rigide distinzioni di genere, o meglio a credere nella loro «più radicale deformazione».

Mermaid catch (1996) £ 862.500

Mermaid catch (1996), olio su tela battuto a £ 862.500 (quasi $ 1 milione) nel corso della Post – War and Contemporary Art Day Sale di Christie’s Londra il 25 marzo 2021, è il secondo dipinto più costoso di Eisenman. La larga tela, dipinta dopo il grande murales Self-Portrait with Exploded Whitney (1995), è una delle opere più caratteristiche di quel periodo. La pittrice prende in prestito le forme classiche dal Rinascimento e le “veste” di sentimenti contemporanei, autentici e profondi, lasciandole danzare libere nella composizione. Scrive a questo proposito il critico Peter Schjeldahl: «Eisenman ha guidato una sorta di insurrezione one-woman, offrendosi di rimodellare il campo, con opere figurative che collassano il politico nel personale e il personale in una devozione erudita alla pittura».

Groundsweller (2014), $ 927.500

Ultima opera di questa classifica è Groundsweller (2014). L’olio su tela viene battuto da Sotheby’s NY per $ 927.500 alla The Now Evening Auction del 18 novembre 2021. Di carattere più astratto di quelli descritti finora, il dipinto ricorda il vocabolario geometrico del costruttivismo e del cubismo russo e, unendo elementi modernisti alla tradizione figurativa occidentale, rappresenta il nuovo millennio. Strizzando l’occhio allo spettatore, questa figura androgina incarna l’archetipo del gender agnosticism ed esprime perfettamente il pensiero dell’artista a riguardo; Eisenman racconta al New York Times, infatti: «Essere una donna queer è l’aria che respiro, ed è inevitabile che sarà sempre una parte del mio lavoro; ma vorrei che il genere scomparisse dalla faccia della terra». L’opera è stata selezionata per la mostra The Forever Now: Contemporary Painting in an Atemporal World, svoltasi al MoMA dal dicembre 2014 all’aprile 2015.

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