Banksy, “Delved Parliament” (detail), 2008
È stato un 2019 proficuo per le case d’asta: ecco alcuni record raggiunti nel corso di quest’anno nelle sale d’asta, proposti in ordine crescente.
Oltre 12milioni di dollari per il Banksy da record venduto lo scorso ottobre da Sotheby’s nella sua sede di Londra. Sono serviti circa 15 minuti prima che il Parlamento britannico (abitato da scimpanzé) superasse di 9 volte il precedente record dell’artista, raggiunto con Balloon Girl, autodistrutta dopo l’asta.
Aggiudicata alla cifra di 13,3milioni di dollari da Sotheby’s New York, il 12 novembre, Tamara de Lempicka trionfa con La Tunique Rose, il ritratto di donna che gli ha consentito di superare il suo precedente record di poco più di 9milioni.
Oltre 16milioni di dollari quelli realizzati per la scultura in bronzo che incarna in sé il dinamismo futurista. Così, lo scorso 11 novembre, Umberto Boccioni ha fatto record mondiale da Christie’s New York. Erano quasi 50 anni che una sua scultura non tornava sul mercato.
49,4milioni di dollari per il il doppio ritratto di David Hockney battuto il 6 marzo alla Christie’s di Londra. Proveniente dalla collezione Barney A. Ebsworth, l’opera raffigura Henry Geldzahler, influente curatore e amico di Hockney, e il suo partner, Christopher Scott.
Oltre 50milioni di dollari raggiunti da Sotheby’s New York, il 16 maggio, per un’opera venduta dall’SFMoMA allo scopo di finanziare il proprio fondo acquisizioni. Untitled, 1960, di Mark Rothko, era stata donata al MoMA da Peggy Guggenheim.
Oltre 50milioni di dollari quelli realizzati il 16 maggio da Sotheby’s New York per un raro dipinto di Francis Bacon. Della serie Scraming Pope, l’opera, proveniente dalla collezione dei filantropi Richard E. Lang e Jane Lang Davis, era l’unica riamasta in mani private.
Supera i 50milioni di dollari anche Hurting the World Radio #2 di Ed Ruscha, che nell’asta serale Christie’s del 13 novembre ha superato tutti con uno dei suoi primi esempi di dipinti “text”, acquisito direttamente dall’artista da Joan e Jack Quinn nei primi anni ’70.
Aggiudicato per 88,8milioni di dollari nella sede di Christie’s New York, il 15 maggio, con una cifra che supera il record d’asta per l’artista. Buffalo II, 1964, è una delle più grandi opere della serie serigrafica che cattura lo zeitgeist politico, sociale e culturale degli anni ’60.
Oltre 91milioni di dollari quelli realizzati per il coniglio in acciaio inossidabile firmato Koons, uno di tre multipli esistenti (più prova d’artista) venduto da Christie’s New York lo scorso 13 maggio. È il più alto prezzo realizzato da un artista vivente.
Battuta a 110,7milioni di dollari nella sede di Sotheby’s New York, il 15 maggio, l’opera non compariva sul mercato dal 1986, anno in cui l’opera è passata di mano per 2,5milioni: quattro volte meno.
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