Categorie: Mercato

BRAFA 2026: 72.000 visitatori e una nuova generazione di collezionisti

di - 2 Febbraio 2026

Fine dei giochi per l’edizione numero 71 di BRAFA (25 gennaio-1 febbraio), un vero viaggio nella storia dell’arte lungo 5000 anni e oltre, dall’archeologia alla pittura, dagli arazzi ai gioielli, perfino attraverso i dinosauri, come l’enorme testa di triceratopo esposta da Galerie Grusenmeyer-Woliner – qui il nostro report in diretta dalla preview. Quindi, ecco il verdetto finale, dopo oltre una settimana di fiera: 72.000 visitatori provenienti da tutta Europa e un target sempre più giovane e internazionale, che trova eco anche in un’offerta più che mai eterogenea tra i booth. Parola ai galleristi.

«BRAFA si conferma l’evento cui tutti vorrebbero prendere parte: moderna, divertente, mai uguale», dichiara Mattia Martinelli, della storica galleria Robertaebasta (Milano, Londra), che è anche tra le prime gallerie italiane nella storia BRAFA. «Anche la scelta di rinnovare l’allestimento e cambiare le location degli espositori creano un piacevole effetto sorpresa per il visitatore. Anche quest’anno dunque siamo molto contenti degli incontri con i collezionisti e delle vendite. I visitatori hanno apprezzato i forti cromatismi delle nostre opere, gli accostamenti inediti e soprattutto gli oggetti e le opere di grande valore. La poltrona Cocoon di Luis Vuitton – vera e propria ‘mascotte’ dell’edizione 2026 – è stata venduta pochi giorni dopo l’apertura». Particolarmente colpito dalla qualità dell’organizzazione, Marco Lafuenti delle Gallerie Carlucci (Roma), alla sua prima partecipazione a BRAFA, che ha apprezzato la grande affluenza, la qualità del pubblico e «un forte interesse per la scultura antica e moderna. Una bella esperienza che porta nuovi contatti, nuove possibilità di business e di confronto».

BRAFA 2026 – Robertaebasta © Emmanuel Crooÿ

«Brafa si conferma una mostra importante, rigorosa, con tante anime», rivela Giovanni Romiglioli, della Galleria Romigioli (Milano-Legnano). «I visitatori sono sempre compiaciuti e si approcciano alle opere con gusto e attenzione. Anche il clima di serena accoglienza che BRAFA riesce a creare, favorisce le contrattazioni e le vendite che anche quest’anno sono state buone». Anche Giammarco Cappuzzo, dell’omonima galleria londinese, sottolinea la crescita della manifestazione: «BRAFA sta diventando una mostra sempre più importante», commenta. «In questi ultimi tre anni ha fatto passi da gigante e sono sicuro che continuerà a crescere. È ormai davvero pronta a ospitare espositori sempre più importanti. Ho visto molti galleristi del TEFAF partecipare qui e ho anche ritrovato alcuni ottimi clienti del TEFAF: di fatto sta diventando sempre più internazionale e sempre meno “locale”, belga. Per quanto riguarda le vendite, penso che quest’anno non sia particolarmente facile. La sensazione generale è un po’ sottotono, soprattutto per il clima politico internazionale. Il pubblico è colto, ma poco propenso — direi giustamente — a grandi investimenti in questo momento».

BRAFA 2026 – Romigioli Antichità © Luk Vander Plaetse

La Martos Gallery, da New York, è particolarmente entusiasta per la sua prima partecipazione. Ha venduto «non meno di dieci opere di Keith Haring», tra cui una per $ 500.000, ha incontrato molti nuovi collezionisti e ha già espresso l’intenzione di tornare nell’edizione 2027. Anche diverse opere presentate da Almine Rech hanno trovato acquirenti, con prezzi che vanno da poche migliaia di euro a oltre € 250.000: un’opera in ceramica di Miquel Barceló (€ 80.000-100.000), una scultura di Hans Op de Beeck (€ 70.000-90.000), un dipinto di Javier Calleja (€ 250.000-275.000), una scultura di Johan Creten (€ 70.000-80.000), un’opera di Minjung Kim (€ 70.000-90.000), un’opera di Taryn Simon (€ 35.000-40.000), un dipinto di Vivian Springford (€ 150.000-200.000), un dipinto di Thu-Van Tran (€45.000-50.000) e un dipinto di Paul de Flers (€ 25.000-30.000). «Questa prima partecipazione alla BRAFA è stata un’esperienza molto positiva per la galleria… Bruxelles occupa un posto fondamentale nella storia di Almine Rech, e ci sembra naturale contribuire attivamente alla vitalità della scena locale», afferma Gwenvael Launay, socio e direttore della galleria di Bruxelles.

BRAFA 2026 – Klaas Muller © Luk Vander Plaetse

La galleria Sofie Van de Velde ha registrato vendite di opere di Jean Brusselmans, Raoul De Keyser e Jozef Peeters, per prezzi compresi tra € 30.000 e € 150.000, oltre a numerosi pezzi contemporanei a partire da € 3.400 – sempre a proposito di accessibilità, di range di prezzi e di opere estremamente varie, che consentono l’acquisto a target differenti, inclusi i tanto citati giovani. Discorso analogo per galleria Rodolphe Janssen, con vendite che spaziano da un disegno di Paul Delvaux (tra € 90.000 e € 100.000) a sculture di Thomas Lerooy (da € 18.000 a € 23.000), fino a disegni e dipinti di Matthew Hansel (da € 4.500 a € 40.000) e dipinti di Léon Wuidar (tra € 30.000 e € 45.000). La Galerie Alexis Pentcheff ha assegnato diverse opere, tra cui lavori di Bernard Buffet, Janssens e Gruau, oltre a una scultura di André Masson, i cui prezzi non sono stati resi noti. Anche il gallerista Samuel Vanhoegaerden, con uno stand dedicato a Bram Bogart, si è detto molto soddisfatto dell’edizione numero 71: la mostra ha riscosso un grande successo tra i visitatori e ha attirato nuovi clienti, provenienti principalmente dal Belgio, dalla Francia e dai Paesi Bassi, che hanno apprezzato la qualità delle opere esposte.

BRAFA 2026 – Stern Pissarro Gallery © Luk Vander Plaetse

Parla David Stern, della Stern Pissarro Gallery: «Quest’anno BRAFA ha rivelato un mercato particolarmente robusto e dinamico. Abbiamo offerto opere con una vasta gamma di prezzi, da € 10.000 a € 500.000, che coprono una grande varietà di periodi artistici». Poi, a proposito dell’interesse dei collezionisti: «Mentre nelle edizioni precedenti le nostre vendite erano più frequenti nella fascia bassa delle cinque cifre, quest’anno siamo stati particolarmente incoraggiati dalla fiducia dei collezionisti e dal loro appetito per pezzi importanti. L’atmosfera era notevolmente entusiasta, con un coinvolgimento costante da parte dei visitatori durante tutta la fiera». Un dato interessante: De Brock ha osservato di aver venduto esclusivamente a nuovi clienti, principalmente belgi, con alcuni collezionisti tedeschi – un segnale incoraggiante di rinnovamento del pubblico e di ampliamento della base di collezionisti. Mentre La Galerie Taménaga ha piazzato sei opere dell’artista italiano Enrico Tealdi, a prezzi compresi tra € 7.000 ed € 15.000, oltre a un paio di importanti opere di Georges Rouault.

È Klaas Muller, Presidente di BRAFA, a tirare le somme dell’edizione 2026: «Abbiamo la fortuna di poter contare su un gran numero di collezionisti fidelizzati grazie alla qualità della nostra manifestazione», dichiara. «Un dato interessante di questa edizione è certamente legato all’età dei visitatori, decisamente più giovane. Va detto che anche tra i galleristi l’età media si sta abbassando e siamo felici di annoverare tra gli espositori non pochi trentenni». BRAFA 2026: una fiera che parla tutti i linguaggi dell’arte, nel cuore dell’Europa.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06
  • Progetti e iniziative

Al via EDI Global Forum: a Napoli si parla del ruolo dei musei nell’era delle immagini

Al via la terza edizione di EDI Global Forum: istituzioni museali e professionisti della cultura internazionali incontrano il territorio, tra…

18 Marzo 2026 14:02
  • Progetti e iniziative

Ancona, sei Capitale italiana della Cultura 2028

Con il dossier “Ancona. Questo adesso”, ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, Ancona si aggiudica all’unanimità la nomina…

18 Marzo 2026 12:50
  • Progetti e iniziative

A Bari Pistoletto inaugura un ciclo di studi e progetti sul Mediterraneo

A Bari, un programma che da dialogare arte contemporanea e discipline umanistiche per riflettere sul Mediterraneo come spazio culturale condiviso,…

18 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Opere di Maria Lai in mostra al Museo Guatelli: il filo che unisce arte ed etnografia

Una mostra mette in dialogo l’opera di Maria Lai con l’identità etnografica del Museo Guatelli di Ozzano Taro, in provincia…

18 Marzo 2026 10:30
  • Musei

Il Museo Madre di Napoli cerca un nuovo direttore: pubblicato il bando

Al via la selezione pubblica per la direzione del museo d'arte contemporanea di Napoli: le candidature potranno essere inviate fino…

18 Marzo 2026 8:30