CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2026
Un’intera settimana dedicata all’arte asiatica,senza limiti di categoria tra dipinti, ceramiche e opere d’arte cinesi. E un risultato finale che non passa inosservato, ben HK$872.202.640 / US$111.308.233, vale a dire un incremento del 54% rispetto al 2025 e la cifra più alta per la stagione primaverile dell’arte asiatica dal 2018. Accade da Christie’s Hong Kong: «Le anteprime e le aste hanno registrato un’ottima affluenza durante tutta la settimana, con offerte competitive da parte di clienti in sala, telefonicamente e online, che hanno spinto il prezzo di aggiudicazione complessivo al 140% al di sopra della stima minima», riporta una nota della maison. Sui collezionisti, invece: «Il numero di nuovi acquirenti è aumentato del 33%, trainato dai Millennials e dai collezionisti più giovani. È stato evidente un forte coinvolgimento internazionale, con offerenti provenienti da 23 paesi di sei continenti. La Cina continentale è stata la regione con il maggior contributo, registrando una crescita del 173% nella spesa rispetto all’anno precedente, seguita da Taiwan e Hong Kong».
Ma non finisce qui, perché tra gli highlights della sua Hong Kong Spring 2026 Asian Art Week, la major Christie’s – proprio nel pieno dei festeggiamenti per il 40° anno di presenza in Asia – fissa un altro traguardo da record: assegna un magnifico vaso narrativo Yuan Jinxiang Ting per HK$174.900.000 / US$22.320.283, risultato che lo rende l’oggetto più prezioso venduto all’asta in Asia dall’inizio dell’anno in tutte le categorie. La provenienza? La Collezione Ai Lian Tang, un tesoro che racchiude 800 anni di ceramiche iconiche; nonchè uno degli appuntamenti imperdibili della settimana, che ha visto questa straordinaria collezione single-owner venduta al 100%, per un totale di HK$376.796.500.
Altri highlights della settimana: i Raffinati dipinti e calligrafia classici cinesi, insieme ai Dipinti a inchiostro cinesi moderni e contemporanei di pregio. Il ricavato totale di questa doppia vendita è stato di HK$259.609.890 / US$33.123.963, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – e a ulteriore testimonianza della domanda sostenuta per questa categoria. Nelle due aste, il 47% dei lotti è stato venduto a prezzi superiori alle stime massime, grazie alla rarità, all’unicità e alla provenienza, rafforzando la fiducia dei collezionisti in opere eccezionali di grande valore storico e accademico. Il top lot? Poem in Running Script di Wang Shouren (Wang Yangming), aggiudicato per HK$63.940.000 / US$8.159.198. Ben oltre 10 volte la stima minima pre-asta.
Bene anche per la sezione dedicata a Ceramiche e opere d’arte cinesi, che ha totalizzato HK$612.592.750 / US$78.177.494, con un prezzo di aggiudicazione complessivo superiore del 174% rispetto alla stima minima, registrando il totale di vendita stagionale più alto dal 2017. Per finire, la sezione Mobili classici cinesi della collezione Shitou Shuwu chiude con HK$87.672.150 / US$11.188.492, un prezzo di aggiudicazione complessivo superiore del 153% alla stima minima. «Questo risultato», riporta il comunicato della major, «riflette il fascino intramontabile dei mobili in stile Ming e dimostra la leadership ineguagliabile di Christie’s nel mercato dei mobili classici cinesi».
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