Salisbury Cathedral from the Bishop's Grounds by John Constable (1823) Courtesy of Christie's
7 dicembre, Christie’s, Old Masters Evening Sale. Manca poco meno di un mese all’appuntamento di Londra e la maison inizia a rivelare ad uno ad uno i suoi attesissimi assi nella manica. Top lot della manche: la Cattedrale di Salisbury vista dai terreni del vescovo, l’ultimo schizzo ancora in mani private dell’iconica veduta di John Constable. La stima è di £ 2-3 milioni.
«Con la rappresentazione del maestoso edificio della Cattedrale di Salisbury e della sua guglia svettante», spiega Clementine Sinclair, specialista di Christie’s, «questo schizzo a olio meravigliosamente fluido fa parte di un corpus eseguito negli anni ’20 dell’Ottocento per il mecenate più significativo e duraturo di Constable, John Fisher (1748-1825), vescovo di Salisbury. A quell’epoca CR Leslie, biografo di Constable, considerava l’arte dell’artista “mai più perfetta, forse mai così perfetta”».
Quando il Vescovo commissionò a Constable un’opera, la scelta del paesaggio da immortalare ricadde immediatamente sulla cattedrale vista dai suoi terreni. Il risultato fu esposto alla Royal Academy nel 1823, per poi confluire più tardi al Victoria & Albert Museum di Londra; il capolavoro ultra-noto del maestro del Romanticismo, esatto. Ma non è questo lo studio messo all’asta da Christie’s (nessun caso di deaccessioning all’orizzonte, non temete): «Il Dr. Fisher», leggiamo sul comunicato, «ha commissionato una seconda versione del soggetto come regalo di nozze per sua figlia e l’attuale schizzo compositivo a grandezza naturale […] è stato eseguito in preparazione di quel dipinto. Constable apportò numerose sottili modifiche e miglioramenti allo schizzo che furono poi tradotti nel dipinto finito, che ora si trova all’Huntington. Due anni dopo, Fisher commissionò un’altra versione del soggetto, con un cielo meno tempestoso, il cui bozzetto si trova al Metropolitan Museum di New York, mentre il dipinto finito è alla Frick Collection di New York».
Un ultimo dettaglio: il lavoro offerto da Christie’s è rimasto in possesso della famiglia dell’artista fino alla fine del XIX secolo, dove – una generazione dopo l’altra – veniva chiamato affettuosamente “La Visione”. Ora è pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua storia.
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