KATSUSHIKA HOKUSAI, Kanagawa oki nami ura (Under the well of the Great Wave off Kanagawa). Christie's
Partiva da una stima minima di 150.000 dollari. La xilografia in stile ukiyo-e, nota in tutto il mondo come La Grande Onda, è stata aggiudicata all’incanto online di Arte giapponese e coreana di Christie’s per 1,6 milioni, stabilendo un nuovo record d’asta per Katsushika Hokusai.
L’opera è una delle più conosciute della Storia dell’arte, con quell’onda pronta a scagliarsi su tre barche (le oshiokuri-bune) e il Monte Fuji che, saturo di neve, guarda la scena da lontano. “Onde che sono artigli”, le chiamava Van Gogh, descrivendo quelle linee increspate; un’onda anomala, di fatto, e qualche esperto suppone che Hokusai l’avesse vista davvero, prima di ritrarla.
Quello che è certo, in ogni caso, è la storia della sua produzione. Era il 1831 e Hokusai aveva 70 anni: «Aveva bisogno di sostentamento finanziario e artistico», leggiamo sul catalogo di Christie’s, «sua moglie era morta e lui e sua figlia, Oi, erano stati costretti a lasciare la loro casa a causa delle abitudini squilibrate del nipote di Hokusai». «Niente soldi, niente vestiti, appena abbastanza da mangiare», scriveva l’artista in quei giorni. Il risultato? Il suo capolavoro assoluto, la serie Le trentasei vedute del Monte Fuji, di cui La Grande Onda di Kanagawa è l’immagine più iconica.
Ebbe così tanto successo, alla fine, che ne furono realizzate più copie, e oggi possiamo ammirare la grande onda nei musei di tutto il mondo, dal Metropolitan Museum di New York al LACMA di Los Angeles, dal Rijksmuseum di Amsterdam al Victoria and Albert Museum di Londra – e perfino in maxi formato, a Mosca, su sei edifici di Etalon City. Nel 2002 le stampe della serie Le trentasei vedute del Monte Fuji furono messe all’incanto da Sotheby’s per 1,47 milioni e solo oggi, a distanza di quasi 20 anni, una vendita riesce a scalzare quel primato.
«I risultati eccezionali e la partecipazione globale all’asta», ha commentato Takaaki Murakami, Head of Sale e Specialist per l’Arte giapponese e coreana, «dimostrano la forza del mercato. I nostri clienti continuano a cercare opere di livello magistrale per le loro collezioni ed evidenziano un maggiore comfort nel fare offerte ed effettuare transazioni a distanza». La vendita di Christie’s in cui ha sfilato la Grande Onda ha totalizzato 9.712.250 dollari, con un tasso di sell-through dell’85%.
A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…