Cambia il mondo e cambiano le modalità del collezionismo. Una volta si andava negli studi degli artisti e magari era proprio l’odore di trementina a far scattare la scintilla ma bando alla nostalgia e seguiamo il flusso del tempo, per vedere dove ci porterà. Per il momento, soffermiamoci su ARTbite, la nuova piattaforma dedicata all’arte e ideata da Nicoletta Rusconi Art Projects, che verrà lanciata il 26 novembre 2019. Dove? Ma su Instagram, no? ARTbite, infatti, promette di trasformare il popolare social network in uno strumento perfetto per assecondare il proprio intuito e i propri gusti in fatto di arte. Date un’occhiata alla pagina @artbite_project e, intanto, leggete cosa ci ha raccontato Nicoletta Rusconi.
Come si fa a diventare collezionisti attraverso Instagram e, quindi, attraverso ARTbite?
«Instagram è una piattaforma, semplice e accessibile a tutti, perfetta per avvicinare al collezionismo un pubblico il più ampio possibile e ARTbite – che ha proprio questo come obiettivo primario – non poteva che “sfruttare” questo social network.
Una campagna durata tre mesi ha preceduto il lancio del progetto. Durante questo periodo moltissime persone si sono interessante e le visualizzazioni sono cresciute sensibilmente.
Ovviamente i primi a incuriosirsi e a seguire ARTbite sono stati coloro che già gravitavano intorno a Nicoletta Rusconi Art Projects, pian piano e con il passaparola il circolo si è allargato! Alcuni, collezionisti lo sono già, mentre tutti gli altri, chi attratto dal range di prezzo, chi dalle opere e dalla selezione di artisti, possono iniziare a muovere i primi passi nel collezionismo».
Come è nata l’idea?
«L’idea è nata un anno fa. Mi è capitato di portare avanti alcune trattative di opere importanti partendo da richieste arrivate direttamente al mio profilo personale @artistmia sul quale posto i miei pezzi d’arte preferiti. È nato tutto così!».
Range di prezzi?
«Per policy dai 300 ai 3mila euro».
Magari tra quattro anni Instagram sarà obsoleto e tutti avranno Tik Tok. Ha immaginato come potrà cambiare il “mercato dell’arte a piccoli prezzi” quando cambierà il social network?
«Quando il social network cambierà ci adatteremo e cambieremo anche noi. Ormai tutto è diventato velocissimo e fare previsioni è molto difficile».
Si è passati dall’andare nelle gallerie alle fiere, per trovare tante gallerie riunite, a scorrere Instagram per trovare insieme tutte le gallerie del mondo e per “vedere” le opere. Davvero Instagram è diventato il canale più utile al sistema dell’arte e alla sua economia? Pensa che un collezionista possa scegliere un’opera vista sullo smartphone? Oltre alla comodità di vedere in tempo reale dal proprio divano, quali sono i rischi?
«Instagram non è il canale più utile al sistema dell’arte ma uno tra i possibili, vari collezionisti già da tempo se ne servono per visionare e scegliere opere. Gli artisti proposti su ARTbite sono selezionati e già inseriti nel sistema dell’arte quindi i rischi sono abbastanza limitati. Una semplice ricerca su internet basterà per trovare informazioni sui loro lavori e la loro carriera e non resterà che aprire Instagram e lasciarsi convincere dalle proposte di ARTbite».
Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…
Annullato lo storico festival dei ciliegi a Fujiyoshida, ai piedi del Monte Fuji, a causa dell’eccesso di turismo: un caso…
Era all'asta a New York per 10-15 milioni di dollari. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la…
Dopo oltre 30 anni di attività, la Mnuchin Gallery, una delle esperienze più riconoscibili di New York, annuncia la chiusura:…
Ospitata in un appartamento veneziano in fase di transizione fino al 1 marzo, l’esposizione riunisce opere di Stefania Serio, Kyle…
Dal bene monumentale al bene comune, la condivisione del patrimonio è il fil rouge delle celebrazioni per il ventennale del…