Roy Lichtenstein Reverie, from 11 Pop Artists, Volume II (C. 38). Phillips
Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Pablo Picasso, Joan Miró. E poi David Hockney, Banksy, Damien Hirst. Infine, colpo di scena: Albrecht Dürer. Di che cosa stiamo parlando? Della prossima asta di Phillips, Evening&Day Editions, che il prossimo 21 gennaio omaggerà la tipografia occidentale con 272 lotti e la presenza straordinaria di Dürer accanto a giganti Pop, moderni e contemporanei. Un incanto cross-category a suo modo (per lo meno in fatto di accostamenti temporali), di quelli che conquistano il pubblico nelle aste a portata di click. «Una celebrazione dell’innovazione attraverso i secoli», spiega Rebecca Tooby-Desmond, Specialist, Head of Sale e Auctioneer, «e con un’incredibile varietà, le nostre aste offrono un’occasione emozionante per iniziare o sviluppare una ricca collezione, con i migliori esemplari di ogni periodo».
Il format perfetto, insomma, per quei Millennials che non soffrono più il clima formale delle aste e dominano il mondo veloce e accessibile delle vendite online. Ma non solo, perché il mercato delle stampe ha subito un’impennata straordinaria, con bidder vecchi e nuovi: proprio una xilografia di Dürer, lo scorso maggio, è stata aggiudicata online per oltre 100mila dollari; e non dimentichiamo che la stessa Phillips, nel 2019, ha fatturato oltre 10 milioni dal settore delle stampe, e già predice con ottimismo i risultati del 2021. In altre parole: ci aspettiamo belle sorprese dal catalogo del 21 gennaio (qui), che padroneggia senza indugio le principali tecniche di stampa.
C’è Reverie di Roy Lichtenstein (stima: £80.000-120.000), che riecheggia tutti i temi cari all’artista – dalle star di Hollywood, agli stereotipi della società di massa, all’onnipresente malinconia – resi bidimensionalmente a colpi di Ben Day dots. C’è Il cavaliere, la Morte e il Diavolo (1513), l’iconica incisione di Dürer celebrata dal Vasari, con quell’uomo a cavallo precisissimo, perfetto, «tale che anche il luccichio delle sue armi e il manto del suo cavallo nero possono essere percepiti» (stima: £20.000-30.000). E c’è anche una litografia del 2001 di Liu Ye, primo artista cinese nella scuderia di David Zwirner e tra «i più influenti del 2020» (Artsy), che rende un chiaro omaggio al genio di Mondrian (stima: £1.500-2000). Ancora, ci imbattiamo nella magia trasognata delle litografie di Chagall (vincitore, tra l’altro, del Gran Premio per l’Incisione alla XXV Biennale di Venezia), mentre l’iconica piscina di David Hockey a £15.000 rende quasi avvicinabile il pittore vivente più costoso al mondo. Una sfilata di capolavori, insomma, con la possibilità di aggiudicarsi veri e propri capolavori a prezzi più contenuti. È la stampa, bellezza!
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