David Zwirner, Parigi
Classificata quarta nel mercato mondiale, Parigi è tra le città leader nel campo delle arti visive, un’importante piazza dunque sostenuta da una rigogliosa FIAC e da interessanti fiere artistiche che hanno aperto i battenti in questi ultimi cinque anni.
A conferma di questo dinamismo culturale, c’è stato ultimamente l’avvio di gallerie d’arte affermate mondialmente come Gagosian, Ropac o Goodman. Durante questa Art Week, il gallerista tedesco David Zwirner, dopo New York, Londra e Hong Kong, ha aperto la sua sede parigina al 108 rue Vieille du Temple, nel centralissimo Marais, con una mostra di Raymond Pettibon che non esponeva nella capitale francese dal 1995.
L’indirizzo è noto agli addetti e appassionati d’arte, si tratta infatti degli spazi occupati dal noto mercante d’arte Yvon Lambert, che vi ha organizzato importanti mostre di artisti come Nan Goldin o Cy Twombly. Dopo Lambert, quattro anni fa lo spazio ha accolto la galleria VNH di Hélène Nguyen-Ban e Victoire de Pourtalès, quest’ultima la dirige insieme a Justine Durrett, ex direttrice delle vendite proprio di Zwirner a New York.
Il gallerista ha deciso di non fare molti cambiamenti e di rispettare l’architettura dello spazio, lasciando ben in vista il lato industriale, per accogliere i suoi sessanta artisti, come Josef Albers, Joan Mitchell, Diane Arbus, William Eggleston, James Welling o Felix Gonzalez-Torres.
Ricordiamo inoltre la David Zwirner Books, la casa editrice della galleria lanciata nel 2014, e il podcast Dialogues, la cui prima stagione si è svolta nel 2018 e la seconda stagione inizierà nell’autunno del 2019. Effetto Brexit o meno, Parigi sembra diventare un eccellente posto strategico per i grandi galleristi d’arte.
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