Categorie: Mercato

Dentro l’asta: Cera, il giovane Triceratopo di Phillips

di - 3 Gennaio 2026

Lo scheletro di una creatura vissuta oltre sessantasei milioni di anni fa in un’asta di arte moderna? È accaduto a New York, quando Phillips ha scelto di presentare un raro esemplare di giovane Triceratopo con i lotti della Modern & Contemporary Art Day and Evening Sale dello scorso 18 novembre. Il fossile, noto come Cera, è uno degli esemplari più completi e meglio conservati di Triceratops mai comparsi sul mercato; e, soprattutto, è una novità assoluta per la casa d’aste Phillips, al suo debutto con i giganti giurassici.

Cera non è grande come Big Jhon, il triceratopo venduto da Drouot nel 2021; le sue dimensioni contenute e la struttura scheletrica ancora in formazione restituiscono l’immagine di un animale giovane, fragile, lontano dalla monumentalità a cui siamo abituati. Inoltre la scelta curatoriale di inserirlo in una vendita di arte moderna e contemporanea, è un’affermazione concettuale. In un contemporaneo virtualmente atemporale, il dinosauro diventa un oggetto perfettamente attuale: una scultura naturale, un frammento di tempo assoluto, capace di dialogare con le ossessioni del presente.

Il triceratopo Cera. Courtesy Phillips

Offerto con una stima compresa tra i 2,5 e i 3,5 milioni di dollari, il giovane Cera ha superato decisamente le aspettative della casa d’aste, raggiungendo un’aggiudicazione di $ 5.377.000 – solo 2 milioni in meno rispetto ai 7,7 realizzati dal “fratellone” Big Jhon. Ma non è finita qui. Come scritto sopra, il Triceratops in asta è stato “messo in ombra” solo da un dittico di Francis Bacon, intitolato Study for Head of Isabella Rawsthorne and George Dyer e battuto a $ 16.015.000, e da un’imponente tela di Joan Mitchell, venduta a $ 14.290.000; il suo prezzo di aggiudicazione ha sorpassato quello di Exercise (1984) di Basquiat, $ 3.852.000, e di un Untitled (1947 ca.) di Jackson Pollock, $ 3.486.000, venduti nella stessa tornata. Un risultato che ormai (quasi) non sorprende più, soprattuto se inserito nel contesto più ampio della corsa ai dinosauri che, negli ultimi anni, ha riscritto le gerarchie del collezionismo internazionale.

Il triceratopo Cera. Courtesy Phillips

E d’altronde, quanto è glamour un dinosauro in salotto? Dalla vendita del tirannosauro Sue nel 1997 fino al magnifico giovane Ceratosaurus che da Sothebys New York a luglio sfrecciava a oltre 30 milioni, il fossile è diventato oggi un oggetto di desiderio trasversale, capace di parlare tanto al collezionista quanto all’istituzione. Il risultato di Cera si inserisce quindi in una traiettoria ormai ben definita.

Nel 2024, sempre Sotheby’s ha fissato il record assoluto per un fossile di dinosauro con la vendita di Apex, uno stegosauro straordinariamente completo, aggiudicato per 44,6 milioni di dollari a New York, una cifra che ha definitivamente “alzato l’asticella” di questa porzione di mercato. Già nel 2020 il Tyrannosaurus Rex Stan aveva superato i 31 milioni e negli anni successivi altri esemplari di ceratosauri, allosauri e gorgosauri hanno ruggito nei saloni d’asta per risultati a 7 e 8 cifre, consolidando un interesse che non può più essere letto come fenomeno episodico, dettato da rarità, grado di conservazione, forza iconica dei soggetti, provenienze e allestimenti spettacolari.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

La scrittura del corpo nell’epoca dell’algoritmo: il progetto di Matilde de Feo

Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…

14 Marzo 2026 9:30