Brice Marden, Event, 2004–7. Courtesy of Christie's
C’è un Brice Marden monumentale a calcare le passerelle di Christie’s. Non quelle marzoline di Londra, ormai dietro l’angolo, ma le patinate, attesissime evening sales di New York. Si intitola Event, è stato dipinto tra il 2004 e il 2007, rappresenta il culmine delle idee e della carriera di Marden – quasi fosse un riassunto, o forse un testamento finale, che riecheggia ancora più forte a pochi mesi dalla scomparsa dell’artista. C’è di più: è una delle sole sei opere che compongono la sua serie più ambiziosa, The Propitious Garden of Plane Image, che include esemplari al MoMA di New York e nelle collezioni del Centre Pompidou di Parigi. Solo per rendere l’idea. La stima? Ovviamente da record, si attesta tra i $ 30 e i $ 50 milioni. Il traguardo più alto per l’artista americano, all’asta, è fermo dal 2020 a quota $ 30,9 milioni.
«Siamo onorati di presentare Event come highlight delle vendite della Marquee Week di New York, in programma il prossimo maggio», rivela Sara Friedlander, Deputy Chairman, Post-War and Contemporary Art, Christie’s. «Questo dipinto rappresenta il miglior Brice Marden mai messo all’asta. Nel corso della sua carriera, Marden ha dimostrato il suo impegno duraturo nei confronti dell’astrazione: ogni tonalità è stata scelta con cura e ogni pennellata è stata intenzionale nella sua ricerca del potere divino della pittura. Event è un’esplorazione brillante e sinfonica della tensione tra due superfici planari unite in risonanza armoniosa, è da considerare come una mediazione simile al respiro. Siamo profondamente entusiasti di portare quest’opera sul mercato in occasione delle nostre vendite serali dedicate al 21° secolo».
Non è tutto. Come da opera superstar che si rispetti, la major Christie’s ha previsto un bel tour da una parte all’altra del globo per Event, per far sì che i collezionisti di tutto il mondo possano ammirarla. È a Dubai in questi giorni, in concomitanza – ovviamente strategica – con Art Dubai, poi volerà a Hong Kong dritta per Art Basel il 27 marzo, ancora a Los Angeles ad aprile e infine a New York, prima dell’esito finale. Un programma niente male, per celebrare la memoria dell’artista che descritto sul New Yorker come «il pittore astratto più profondo degli ultimi quattro decenni» e dal New York Times come «uno degli artisti più ammirati e influenti della sua generazione». L’ appuntamento è al Rockefeller Center, alla 21st Century Evening Sale.
Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…
Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…
Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…
Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…
L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…
In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…