Courtesy RM Sotheby's
Continua inarrestabile la corsa al grande lusso, in giro per il globo. Esattamente una settimana fa, da Christie’s, a Ginevra, a far clamore era il diamante blu più grande mai passato all’asta, per la modica cifra di CHF 39,5 milioni (circa $ 40 milioni). Adesso, a New York, da RM Sotheby’s, a sfilare sotto il martello è l’unica GTO Tipo 1962 che abbia mai corso per la Scuderia Ferrari. Pilotata da Mike Parkes e Lorenzo Bandini alla 24 Ore di Le Mans del 1962, si è anche classificata seconda nel Campionato siciliano di salita del 1965, ha vinto un FCA Platinum Award e la Coppa Bella Macchina alla Cavallino Classic, si è piazzata al secondo posto nella classe GTO al Concours d’Elegance di Pebble Beach del 2011. Solo per rendere l’idea. Il prezzo finale? $ 51,7 milioni. Vale a dire la Ferrari di maggior valore mai venduta all’asta, ma anche il secondo prezzo più alto mai raggiunto per un’auto all’incanto, in assoluto, dopo la leggendaria Mercedes del 1955 che l’anno scorso, sempre da RM Sotheby’s, toccava la vetta di $ 143 milioni.
Parola a Gord Duff, responsabile globale della casa d’aste: «La celebrazione di questa vendita durante la settimana delle aste di Sotheby’s», rivela alla stampa, «sottolinea la statura senza precedenti di questa Ferrari come uno degli oggetti più desiderabili al mondo. Il risultato, ottenuto grazie alla collaborazione tra la Ferrari, RM Sotheby’s e Sotheby’s, riecheggia la nostra reciproca ricerca della perfezione, rispecchiando l’etica che Enzo Ferrari ha incarnato quando ha progettato questa vettura. Con un valore di 51,7 milioni di dollari, questa transazione aggiunge un nuovo capitolo a un veicolo con un’eredità senza pari. Ora si colloca tra le auto più costose vendute all’asta, a testimonianza del suo singolare posto nella storia».
Un pedigree di tutto rispetto, il Sacro Graal delle auto sportive. Capitata sulla piazza, peraltro, in un momento più che mai dorato. Non è un caso, insomma, che una casa d’aste storica come Babuino, in Italia, abbia di recente inaugurato un dipartimento nuovo fiammante interamente dedicato alla categoria Motorcars; già in ottima compagnia di realtà come Wannenes, Cambi e Pandolfini, solo per citarne qualcuna. C’è il segmento del lusso sotto i riflettori del mercato, dalle borse Birkin che superano € 100.000 fino alle grandi etichette di vino, agli orologi, ai gioielli superstar. Stanotte, la Ferrari iconica di RM Sotheby’s, ha superato Chagall ($ 15,6 milioni), Rothko ($ 23,9 milioni), Balthus ($ 14,7 milioni). Perfino un Peupliers au bord de l’Epte di Monet ($ 30,8 milioni) e Le Moulin de Limetz, sempre di Monet, che ha fatto il suo debutto all’asta e ha più che raddoppiato la stima minima ($ 25,6 milioni). La rossa accelera, e conquista il mercato.
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…